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Trasporti: Treno vince il confronto con l’auto!

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Da casa a lavoro il treno corre più dell’automobile. E chi si muove in ferrovia andrebbe premiato e non penalizzato. È quanto commenta Legambiente che ha aperto la campagna “Pendolaria” con il Trofeo Caronte, un test effettuato in 5 città (Torino, Padova, Milano, Roma e Messina) in cui hanno “gareggiato” su un identico percorso treni contro auto. La “gara” ha dato il via a “Pendolaria 2008”, la campagna di Legambiente che punta i riflettori sui problemi di chi viaggia in treno e sulla necessità di un rilancio del trasporto ferroviario locale.
Quali dunque i risultati? A Torino la differenza maggiore. L’auto ha tagliato il traguardo 35 minuti dopo l’arrivo del convoglio in stazione: il treno regionale partito alle 7.37 da Susa è arrivato alle 8.40, mentre il l’automobile partita alla stessa ora è giunta a destinazione alle 9.15. Il treno è arrivato prima dell’auto a Padova, a Messina e in dieci tratte pendolari su undici a Milano.
A Roma sono stati confrontate tre diverse linee pendolari che dall’hinterland raggiungono la Capitale: partenza da Tivoli, Bracciano e Monte San Biagio e arrivo a Roma Ostiense. I treni sono arrivati puntuali, ma un voto negativo è andato alla linea di Bracciano per la longevità dei vagoni e l’assenza di informazioni per i passeggeri.
Questa gara non vuole solo dimostrare quale mezzo, tra auto e treno è più efficiente per gli spostamenti urbani – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – ma vuole richiamare l’attenzione sul tema dei pendolari ancora troppo trascurato che però incide in modo determinante nella qualità della vita dei cittadini italiani”. Il potenziamento della ferrovie continua a essere lontano, ricorda il presidente di Legambiente: l’ultima Finanziaria “ha addirittura tagliato i 1000 nuovi treni promessi entro il 2011, unico investimento di rilievo programmato per i pendolari. Chi sceglie il treno per andare a scuola o al lavoro andrebbe premiato e non penalizzato. Se il servizio fosse più efficiente sarebbe molto più facile chiedere agli italiani di lasciare a casa l’automobile.

Via | Portaleconsumatore

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