Nostalgia canaglia: i trent’anni della BMW M1

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La stella era vestita di un bianco candido: quando nell’autunno del 1978 si aprirono i cancelli del 64° Salone di Parigi, gli appassionati delle auto sportive non avevano che una destinazione – lo stand della BMW Motorsport GmbH. Lì potevano ammirare un nuovo modello super ribassato ed estremamente dinamico che dimostrava chiaramente già dal primo sguardo di essere la più veloce auto sportiva stradale tedesca: la BMW M1, alta 1.140 mm, potente (277 CV) e veloce (ben oltre i 260 km/h). “Tutti sono corsi intorno alla nuova auto sportiva della BMW con motore centrale – scriveva la stampa – e l’elenco degli ordini in arrivo supera le più rosee aspettative. Per esempio, un appassionato americano di BMW ne ha già ordinati tre esemplari.” Era qualcosa di impressionante, considerando che, nel 1978, la super sportiva BMW aveva un prezzo di esattamente 100.000 marchi, abbastanza per acquistare quattro BMW 323is più un paio di optional extra.

La MotoGP si ferma in Spagna per i test

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Primo giorno di test a Jerez de la Frontera. Ancora una volta Jorge lorenzo ha segnato i migliori riferimenti cronometrici fermandosi sul 1’38″679 e precedendo Valentino Rossi in 1’39″117. Entrambi i piloti hanno lavorato sul bilnaciamento della moto e Rossi, in particolar modo, ha affinato ulteriormente la conoscenza del pacchetto Yamaha – Bridgestone. Più nel dettaglio, mentre Lorenzo ha testato nuove mappature elettroniche che gli hanno permesso di limare i suoi riferimenti in assetto da gara, scendendo sotto il minuto e 40 realizzato da Daniel Pedrosa durante il gran premio, Rossi ha testato le nuove coperture da qualifiche giapponesi.

Formula 1: possibili novità per il sistema di qualifiche dei prossimi Gp

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Una modifica al regolamento della sessione conclusiva delle qualifiche sara’ resa effettiva prima della prossima gara in Bahrain. Come gia’ segnalato giorni fa, le squadre ed il corpo governante della Formula 1 hanno ritenuto necessario un cambiamento normativo, a seguito del sabato della Malesia nel quale alcune vetture hanno girato molto lentamente per risparmiare combustibile, mentre altre lo facevano velocemente essendo ancora nel giro lanciato.

Il 15% degli incidenti stradali dovuto alla stanchezza o alla sindrome di OSAS

traffico.jpg Un vero killer per gli automobilisti italiani, la sonnolenza e la stanchezza; da gennaio ad oggi sono stati rilevati sulle strade italiane ben 13.212 incidenti, e secondo i dati forniti dal Ministero della Salute il 15% degli incidenti extra urbani è causato da disattenzioni per stanchezza, di cui addirittura la metà legati all’OSAS, un disturbo grave del sonno. L’OSAS è una delle sindromi dell’apnea del sonno, una malattia estremamente diffusa, ne soffrono infatti circa 1.600.000 italiani. Dall’archivio del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la compagnia telefonica e internet del Gruppo Royal Bank of Scotland, risulta che questa sindrome oltre a mettere in pericolo la propria salute riduce il livello di attenzione ed aumenta la stanchezza.

Sempre meno gli italiani che utilizzano cinture e casco

cinture-e-casco.jpg Cala il numero degli automobilisti italiani che usano le cinture: la media nazionale è passata dall’83,5 per cento di metà 2003 al 64,6 per cento del 2007, quando si è avuta una perdita di 7 punti percentuali solo rispetto al 2006. A formare il valore medio nazionale concorrono regioni virtuose (in testa la Liguria col 91,3 per cento seguita dal Veneto coll’89,1 per cento) e regioni indisciplinate (maglia nera il Molise, col 35,8 seguito dalla Sicilia col 37,4 per cento e dalla Calabria col 39,1). Due Italie anche per quanto riguarda l’uso del casco, con differenze ancora più marcate: uso generalizzato al Nord e al Centro con valori compresi fra il 97 e il 100 per cento, a fronte di alcune province del Sud dove la percentuale dei motociclisti che lo indossano scende (con le virtuose eccezioni di Matera col 97,3 per cento e di Cagliari col 95,0 per cento) per arrivare, specialmente in città di piccole dimensioni, a valori prossimi allo 0 per cento.

Yamaha MotoPark nei centri commerciali d’Italia

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Ha preso il via il 7 Marzo da Pontecagnano il tour Yamaha MotoPark, che entro giugno interesserà 9 città ed altrettanti centri commerciali d’Italia, invitando il pubblico a scoprire il mondo Yamaha da una prospettiva ravvicinata. Gli eventi, realizzati e gestiti da RTR Sports Marketing in concomitanza con nove delle ottanta tappe del GP Race FASTWEB Tour 2008 di cui Yamaha è partner, trasformano l’esterno dei centri commerciali in parchi a tema che sono punto di partenza per attività di demo ride e base per corsi di guida su moto Yamaha, con il patrocinio della FMI – Federazione italiana motociclismo.

La cronaca della gara disputata da Michael Schumacher

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Il Trofeo KTM Super Duke ha visto l’esordio di Michael Schumacher tra le file dei 23 piloti al via nella seconda edizione della serie. Tra i principali protagonisti Luca Margiotta, Andrea Padovani autore di un’ottima prova lo scorso anno proprio a Misano, e il veterano Sauro Valentini. Cronaca: al termine delle due sessioni la pole position finisce nelle mani di Andrea Padovani, giornalista e tester della rivista Due Ruote: alle sue spalle Luca Margiotta, Michael Scumacher e Danilo Tomassoni, acciaccato, a completare la prima fila. Alle loro spalle in seconda fila Carnaghi, Castagnoli, Valentini e Mangano.

Le strade italiane non sono sicure!

nebbia.jpg Le strade italiane non sono sicure. Questa è la conclusione alla quale giunge un’indagine condotta dall’Associazione Altroconsumo che riunisce oltre 300 mila soci, condatta sulla rete viaria nazionale. L’intento dell’associazione era quello di valutare quali altre fattori incidono sull’incidentalità al volante. I dati che emergono sono impressionanti, 238 mila incidenti stradali in un anno, con 5.700 vittime e 333 mila feriti. Per meglio quantificare le dimensioni di tale emergenza, come esempio, l’associazione si esprime in questi termini: “è come se nel giro di un anno tutti gli abitanti di Firenze fossero stati coinvolti in un incidente.”

Asaps – sicurezza sulle strade: cosa chiederesti al prossimo governo?

polizia-stradale.jpgSe dovessi esprimere una richiesta per contribuire ad una maggiore sicurezza sulle strade, cosa chiederesti al prossimo governo?” E’ la domanda che l’Associazione sostenitori amici della Polizia stradale (Asaps) pone ai suoi lettori in uno sondaggio oggi pubblicato sul sito. Il portale propone 10 opzioni: da maggiori controlli e un miglioramento delle condizioni delle strade ad una più efficace educazione, i lettori potranno scegliere al massimo tre risposte. Nei giorni scorsi l’Asaps ha pubblicato i dati relativi ai fine settimana del 2007: dai rilievi della Polizia stradale e dei Carabinieri emergeva un calo degli incidenti pari all’ 8,2%, dei feriti del 7,4% e delle vittime del 9,4%.