Il costo delle sanzioni proporzionato all’altezza della cilindrata della propria automobile. Questa la proposta di legge esposta in Parlamento da parte del deputato del Movimento Cinque Stelle Michele Dell’Orco.
Multe
Adoc dice stop alla voglia di multe dei comuni
Per i cittadini l’incubo economico corre su quattro ruote. Oltre al caro greggio, ad agitare i sonni degli italiani è anche l’esagerata voglia di multe dei comuni italiani. Solo Roma guadagna circa 265 milioni di euro l’anno con gli incassi delle multe, secondo stime dell’Adoc. “E’ necessario porre un freno alle multe facili imposte dai comuni – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc –e rivedere le attuali regole insieme alle Associazioni dei consumatori. Ogni anno una famiglia subisce in media 4 multe, per un importo complessivo di 256 euro, 64 euro a componente. E i comuni ci guadagnano: nel 2007, secondo le nostre stime, Roma ha guadagnato circa 265 milioni di euro, Milano 150 milioni, Torino 100 milioni. Un affare d’oro per le casse comunali”.
Il “milleproroghe” diventa legge
Nei giorni scorsi il Senato ha approvato l’ultimo atto della Legislatura che introduce numerose novità. Tra quelle che interessano gli automobilisti troviamo:
– cartelle “mute”: dal 1° giugno 2008 le cartelle “mute”, cioè senza la firma di chi ha fatto l’iscrizione a ruolo e di chi ha emesso l’atto di pagamento, saranno considerate nulle;
– rottamazione auto: riguarda le vetture euro 2 immatricolate prima del gennaio 1997. Il bonus sarà di 700 euro, più un anno di bollo gratis, solo se le nuove vetture da acquistare (euro 4 e 5) rispetteranno specifici limiti di inquinamento;
– moto e motorini: bonus di 300 euro, fino al 31 dicembre 2008, e l’esenzione dal pagamento del bollo per un anno. Il beneficio è previsto per chi rottama un due ruote euro 0 e ne acquista uno euro 3 di massimo 400 cc di cilindrata.
Tempo di prescrizione delle multe due anni invece che cinque
Termini accorciati per gli agenti della riscossione che non potranno, quindi, più riscuotere le multe se la cartella di pagamento non è stata notificata nei due anni precedenti. La finanziaria 2008 ha introdotto la norma che prevede che il tempo di prescrizione delle contravvenzioni per violazione del codice della strada è due anni invece che cinque anni “A decorrere dal primo gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, per i quali la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo“. In base a tale norma dal 1 gennaio 2008 le società di riscossione avranno, quindi, solo due anni per chiedere il pagamento delle multe non evase.
Adoc: multe annullabili solo da giugno 2008
Diventa legge il decreto Milleproroghe, definitivamente approvato dal Senato. Con una novità inaspettata e sgradevole per i cittadini coinvolti nel fenomeno cartelle pazze: l’annullabilità delle multe prevista dall’ordinanze 377 della Corte Costituzionale varrà solo da giugno 2008, senza possibilità di applicazione retroattiva.
“Un colpo di coda che non ci aspettavamo – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – si è realizzato un indulto a favore dello Stato. Non si permette ad oltre un milione di cittadini di non usufruire degli effetti dell’ordinanza 377 della Corte Costituzionale, che prevede l’annullabilità delle cartelle che non indicano le generalità del responsabile del procedimento. E la norma risulta ancor più prevaricatrice, dato che prevede che le cartelle emesse a tutt’oggi, e fino al 1 giugno, possano essere prive delle indicazioni previste dalla legge”.
Dispositivi per le violazioni semaforiche: a Firenze sono utili!
L’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana di Firenze Graziano Cioni si chiede se il parere del ministero dell’Interno circa l’annullamento delle multe elevate dai dispositivi Fotored a Segrate possa essere applicata anche Firenze e se l’Amministrazione abbia intenzione di annullare le contravvenzioni e di risarcire quelle già pagate dai cittadini.
Codacons nuovamente alla carica, annullabili le multe dei semavelox!
Il Codacons insiste sulla vicenda delle multe elevate dai semavelox. E’ vero, come sostenuto da alcuni Prefetti, che le multe non sono già di per sé nulle, (almeno fino a quando non ci sarà, come richiesto dal Codacons, un provvedimento di autotutela) ma è altrettanto vero che sono annullabili. E’ sufficiente che il consumatore inoltri ricorso ai giudici di Pace entro 60 giorni dalla notifica della multa. A dirlo non sono solo i consulenti legali del Codacons ma anche: Prefetto di Lodi che ha già annullato 785 multe, l’Avvocatura distrettuale dello Stato di Milano e il Direttore Generale della Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero degli Interni. Persino il Tar della Lombardia ha confermato la legittimità dell’operato del Prefetto di Lodi.
Lecce: lo “Sportello dei Diritti” dice basta al business delle multe a raffica
Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce nel quale da anni è nato un Comitato spontaneo degli “Automobilisti Illegittimamente Multati”, nella sua costante attività tesa a riequilibrare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini-utenti della strada, ha verificato a seguito delle numerose segnalazioni giunte, che c’è stato un aumento vertigionoso dei costi accessori relativi alla notifica dei verbali al Codice della Strada, coinciso con la tristemente nota prassi della multe a raffica con l’ausilio di società appaltatrici. Un vero e proprio business se si pensa che tra spese di notifica, di spedizione, visure, stampa ed altri oneri per un verbale di 70,00 €uro si arrivano a richiedere fino ad ulteriori 30,00 €uro, e tutte a carico degli utenti della strada, in virtù delle prescrizioni di legge.
Ricorso contro il mancato rispetto del segnale semaforico di arresto
Il Giudice di Pace di Parma ha accolto il ricorso contro una multa per mancato rispetto del segnale semaforico di arresto, rilevato automaticamente dall’apparecchiatura a posto fisso in un Comune del parmense. Il Giudice ha riconosciuto valide le ragioni dell’automobilista, dal momento che l’intersezione stradale mancava di regolare segnalazione. “Il recentissimo Decreto Legge 3 agosto 2007 del Ministero dell’Interno, recante modifiche al Codice della Strada – spiega Confconsumatori – specifica chiaramente che, qualsiasi rilevatore fotografico deve essere preventivamente segnalato da cartelli ben visibili o di dispositivi di segnalazione luminosi.”