L’Italia è stata deferita alla Corte di giustizia per la mancata osservanza della legislazione sociale europea in tema di trasporti stradali. Ricorsi per inadempimento sono stati depositati oggi dalla Commissione europea non solo nei confronti del nostro paese ma anche verso Grecia, Lussemburgo e Portogallo. La direttiva in questione è la 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che doveva essere recepita entro il primo aprile 2007. Secondo una nota di Bruxelles “la Grecia, l’Italia, il Lussemburgo e il Portogallo hanno omesso di comunicare i rispettivi provvedimenti nazionali che danno attuazione alla direttiva comunitaria relativa all’attuazione della normativa sociale europea nell’ambito dei trasporti su strada“.
Sanzioni
Dispositivi per le violazioni semaforiche: a Firenze sono utili!
L’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana di Firenze Graziano Cioni si chiede se il parere del ministero dell’Interno circa l’annullamento delle multe elevate dai dispositivi Fotored a Segrate possa essere applicata anche Firenze e se l’Amministrazione abbia intenzione di annullare le contravvenzioni e di risarcire quelle già pagate dai cittadini.
Ricorso contro il mancato rispetto del segnale semaforico di arresto
Il Giudice di Pace di Parma ha accolto il ricorso contro una multa per mancato rispetto del segnale semaforico di arresto, rilevato automaticamente dall’apparecchiatura a posto fisso in un Comune del parmense. Il Giudice ha riconosciuto valide le ragioni dell’automobilista, dal momento che l’intersezione stradale mancava di regolare segnalazione. “Il recentissimo Decreto Legge 3 agosto 2007 del Ministero dell’Interno, recante modifiche al Codice della Strada – spiega Confconsumatori – specifica chiaramente che, qualsiasi rilevatore fotografico deve essere preventivamente segnalato da cartelli ben visibili o di dispositivi di segnalazione luminosi.”