Codacons: abbassare tutti di 10 centesimi le accise sulla benzina

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I rischi di inflazione restano “elevati”. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean Claude Trichet, in un’audizione alla commissione economico finanziaria del Parlamento europeo a Bruxelles. “Il principale obiettivo della Banca centrale europea – ha spiegato Trichet – è quello di assicurare la stabilità dei prezzi e in questa prospettiva è importante seguire la strada della moderazione salariale”. Con un’inflazione che nel 2008 crescerà sicuramente più del previsto restando ben oltre il 2 per cento è necessario, secondo Trichet, contenere “la crescita dei salari che sarà comunque maggiore rispetto alle aspettative”. In questo contesto, per il presidente della Bce, occorrerà in particolare evitare aumenti automatici legati all’inflazione che potrebbero alimentare la spirale inflazionistica.

Targhe alterne: il bilancio e’ positivo solo per il Comune!

Roma: domani ultimo giovedì 2008 a targhe alterne, stop alle dispari
Ultimo giorno di targhe alterne a Roma. Un provvedimento, secondo l’Adoc, inutile e dannoso per i cittadini ma non per il Comune, che ha incassato circa 3 milioni di euro dalla multe inflitte ai trasgressori. “Il bilancio delle targhe alterne è totalmente negativo per i cittadini – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che hanno patito inutili e gravi disagi, considerando anche che non c’è stata una sostanziale riduzione del volume di traffico e del livello d’inquinamento.

Transfrigoroute Italia Assotir: l’autotrasporto e i problemi non risolti

traffico_rif-assotir.jpg Sono passati solo alcuni mesi da quando, nel dicembre 2007, il Fermo generale del settore ha fatto, per alcuni giorni, riscoprire agli italiani il vero e proprio dramma nel quale si dibattono le oltre 100.000 imprese del trasporto di merci su strada. Intanto – complice un prezzo del gasolio sempre più inarrestabile – l’“emergenza autotrasporto” non soltanto non si è arrestata, ma continua ad aggravarsi ogni giorno che passa:
• tariffe ferme a livelli di dieci anni fa e sempre più lontane dai costi operativi delle imprese;
• legalità, trasparenza del mercato e sicurezza della circolazione che tutti dicono di volere, ma che nessuno –committenti industriali e grande distribuzione – si adopera per rendere effettive;
• una logistica sempre più parassitaria, che, invece di contribuire alla razionalizzazione del sistema, appare solo un modo per far lucrare extraprofitti ad innumerevoli intermediari,
• una sciagurata concorrenza al ribasso da parte di pseudo-imprese che, nel silenzio delle autorità, mettono a frutto il minore costo del lavoro, a scapito della qualità del servizio e della sicurezza;
• la stretta creditizia che si abbatte sul settore, già pesantemente indebitato ed in cui i pagamenti oltre i 90 giorni sono la norma, costringendo gli autotrasportatori ad anticipare milioni di euro per poter continuare a far muovere i propri camion.
A tali questioni, che stanno portando al fallimento migliaia di piccoli e medi operatori, la politica fino ad ora ha dato risposte parziali, deludenti ed evasive; limitandosi, come unica medicina, a prevedere una volta all’anno, qualche elemosina in sede di Legge Finanziaria.

Completa liberalizzazione della distribuzione carburanti contro speculazione prezzi

liberalizzazione della distribuzione carburanti La completa liberalizzazione della distribuzione carburanti è “ineludibile alla luce delle speculazioni che continuano sui prezzi di benzina e diesel”. È la richiesta avanzata da Federconsumatori che denuncia come di fronte “al calo del prezzo del petrolio sotto i cento dollari al barile” e alla detassazione decisa dal governo non ci sia stata alcuna forte diminuzione del prezzo della benzina e del gasolio, attesa dall’associazione in “almeno di 7-8 centesimi al litro (portando il prezzo a 1,31-1,32 euro)”. Federconsumatori ricorda che “un centesimo sul prezzo dei carburanti ha l’effetto di stornare dalle tasche degli automobilisti 20 milioni di euro al mese. Per gli utenti, all’anno, vi sono maggiori esborsi di 96 euro di costi diretti e 65 euro di costi indiretti“. “Si tratta, una volta per tutte – sottolinea Federconsumatori – di arrivare a un profondo processo di liberalizzazione del settore, oggi attuato solo in minima parte, il 5 per cento del mercato, attraverso distributori indipendenti (l’elenco è reperibile gratuitamente sul sito della Federconsumatori) che possono acquisire i carburanti direttamente dal mercato con risparmi di 6-7 centesimi al litro”.

Nuove risorse per l’acquisto di autobus conformi alle direttive UE Euro4

Acquisto di nuovi autobus conformi alle direttive UE Euro4 È stato firmato il decreto che ripartisce fra le Regioni le risorse stanziate per co-finanziare l’acquisto di nuovi autobus destinati al trasporto dei pendolari. L’ammontare del finanziamento assegnato al Ministero dei Trasporti per la promozione e lo sviluppo del trasporto pubblico locale è di 113 milioni di euro per il 2008, di 130 milioni per il 2009 e di 110 milioni per il 2010. Gli Enti locali potranno destinare queste risorse solo all’acquisto di autobus con emissioni conformi alle direttive UE Euro4 e dotati di filtro anti-particolato, oppure alimentati a metano, GPL, biocarburanti, o infine spinti da motore elettrico o ibrido.

Rincaro carburanti: il taglio fiscale serve a poco

benzina3.jpg Il Codacons torna a criticare il provvedimento entrato in vigore e varato dal Governo che taglia di 2 centesimi di euro il prezzo dei carburanti al litro. “Si tratta di un risparmio di appena 1 euro per un pieno ad un’auto di media cilindrata, una vera e propria miseria se si considerano gli aumenti dei listini dei carburanti dell’ultimo anno – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il taglio delle accise non solo doveva essere realizzato molto prima, ma andava attuato in maniera più pesante, scontando i prezzi almeno da 5 a 8 centesimi al litro”.

Isae: costo del petrolio sostenuto anche nel 2009

rincari_carb.jpg L’Isae stima ”una progressiva normalizzazione” del prezzo del petrolio che però resterebbe sostenuto anche nel 2009, sopra i 90 dollari. ”Pur ipotizzando l’attenuarsi nella seconda metà dell’anno – sottolinea l’Istituto di analisi economiche – delle componenti speculative, dominanti in queste settimane, e una progressiva normalizzazione dei prezzi a riflesso di una congiuntura mondiale in indebolimento, il corso del brent continua a collocarsi sostanzialmente sopra i 90 dollari nel 2009, dopo un livello di poco inferiore ai 100 dollari nella media del 2008“. Per quanto riguarda invece il rapporto di cambio tra euro e dollaro, “si suppone che dopo un’accentuata volatilità nel corso del 2008, con episodi di ulteriore indebolimento che portano il dollaro a toccare nuovi picchi storici di valutazione, nel corso del 2009 ci siano le premesse per un apprezzamento del biglietto verde nei confronti dell’euro“.

Caro carburanti, scatta il taglio delle accise sui prezzi

benzina11.jpg È scattato dalla mezzanotte del 20 marzo il taglio fiscale che ha ridotto di 2 centesimi di euro al litro il prezzo al consumo di benzina e gasolio. Secondo il Codacons, il provvedimento, che rimarrà in vigore fino al 30 aprile, permette un risparmio di “appena 1 euro per un pieno ad un’auto di media cilindrata”. Secondo l’associazione, inoltre, “il taglio delle accise non solo doveva essere realizzato molto prima, ma andava attuato in maniera più pesante, scontando i prezzi almeno da 5 a 8 centesimi al litro”.
Se questa situazione permane ed in assenza di interventi strutturali, ha commentato la Federconsumatori, l’aumento complessivo della spesa energetica per le famiglie potrà raggiungere rincari complessivi di circa 600 euro.

Buona risposta del mercato per BMW nel mese di febbraio

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Nei primi due mesi del 2008 il BMW Group Italia ha fatto registrare una crescita del 5,5% considerando i marchi BMW e MINI, con 16.030 unità. A febbraio BMW è cresciuta dell’8,2% (6.469 unità) mentre nel bimestre ha fatto registrare una lieve flessione (-4,3%) raggiungendo le 12.027 unità, in un segmento premium che nello stesso periodo ha fatto segnare un calo del 18,5%. MINI, grazie alla piena disponibilità della versione Clubman e della motorizzazione diesel, ha fatto registare nel bimestre un incremento del 53,3% rispetto al pari periodo del 2007 con 4.003 unità vendute. Positivo anche l’andamento della Divisione Motorrad che è cresciuta nei due mesi del 7,3% (con un mercato in calo del 7%) con 2.260 motociclette, con una quota complessiva di mercato dell’11%.