
Questo risultato è stato conseguito nonostante l’aumento vertiginoso del costo delle materie prime, i maggiori costi derivanti dalla svalutazione e l’aumento delle spese di vendita, generali e amministrative e quelle di ricerca e sviluppo. Honda ha inoltre raggiunto risultati da record assoluto per il primo semestre per quanto riguarda i redditi al lordo delle imposte, le partecipazione ai redditi delle consociate e i redditi netti.
Divisione Motocicli:
4.586 milioni di unità (-11,7%); la diminuzione è imputabile a un calo delle vendite di componenti per la produzione per le società estere, principalmente in Asia, contabilizzato in base al metodo del patrimonio netto (le vendite unitarie di circa 2,12 milioni di unità di motocicli di marchio Honda non sono comprese nel totale sopra riportato, conformemente ai principi contabili generalmente riconosciuti negli USA, perché tali unità sono prodotte e vendute da società estere consociate contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto, ma non utilizzano ricambi forniti da Honda e dalle consociate consolidate).
Divisione Automobili:
1.883 milioni di unità (+5,8%); l’aumento è imputabile principalmente alla crescita delle vendite nei mercati esteri. Si tratta del nono anno consecutivo in cui si verifica un aumento nel primo semestre fiscale con conseguente record assoluto nelle vendite unitarie.
Via | Honda