Ormai se ne parla in continuazione: il prezzo del barile scende ma non cala allo stesso modo il costo dei carburanti. Il perchè è tutto nelle accise, usate dallo Stato come una sorta di bancomat. Quindi porsi la domanda in questione è un po’ come cercare di capire perché le lotterie e il gioco d’azzardo non siano messi definitivamente al bando.
Benzina
Riparti con Eni: viaggia nel weekend e risparmi per tutta l’estate
Vi state chiedendo come mai tutti parlano di crisi economica e di portafogli vuoti e poi partono ugualmente, anche se magari per un semplice weekend? La bella notizia è che
La scelta del GPL: con 10 euro 190 km contro i 120 del diesel e i 100 della benzina
Con i recenti aumenti del prezzo della benzina e del gasolio l’uso dell’auto diventa sempre più un lusso. Solo per restare all’ultimo anno, il gasolio è aumentato del 30% e la benzina del 15%. L’auto resta comunque per molti un mezzo indispensabile per andare a lavorare. Tutti ci poniamo l’interrogativo di come risparmiare e certamente una prima risposta è sostituire il mezzo privato con quello pubblico (ma ciò non sempre è possibile); una seconda risposta è quella di rivolgersi a veicoli più piccoli e risparmiasi (soluzione questa molto costosa); una terza risposta è quella di prendere in considerazione l’installazione di un impianto a GPL.
Il risparmio è consistente. Infatti con 10 euro:
– con un veicolo a benzina si percorrono mediamente circa 100 km
– con un veicolo a gasolio circa 120 km
– con un veicolo a GPL circa 190 km.
Benzina: da sabato sconti in autostrada fino a 10 centesimi di euro al litro
Il Codacons giudica molto positiva l’iniziativa lanciata oggi da Autostrade per l’Italia e che prevede sconti fino a 10 centesimi di euro al litro sui prezzi dei carburanti venduti sulla propria rete, presso i distributori Tamoil e Shell, in favore dei clienti Telepass Premium. “Autostrade per l’Italia è riuscita a fare molto più di quanto abbiano fatto gli ultimi due Governi sul fronte del caro-petrolio – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – a dimostrazione che vi sono ampi margini per far scendere il prezzo di benzina e gasolio alla pompa.
Continuano gli aumenti per benzina e diesel
Nuova ondata di rincari per i carburanti, con verde e gasolio che restano sui livelli record raggiunti nei giorni scorsi. Gli aggiornamenti dei listini sono stati diffusi dal Quotidiano Energia. Diverse compagnie hanno rivisto al rialzo i prezzi consigliati ai gestori, con la benzina che arriva fino alla soglia di 1,46 euro al litro e il gasolio che supera quota 1,43, spingendosi in alcuni casi a sfiorare gli 1,44 euro al litro. Ma c’è anche qualche eccezione: Agip ha infatti ritoccato i prezzi all’ingiù.
Entro Pasqua riduzione fiscale del prezzo di benzina e gasolio
Prima di Pasqua entrerà in vigore il provvedimento che farà scattare una riduzione delle accise sui carburanti. Il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni. Lo si apprende da fonti del ministero dello Sviluppo economico, mentre la Corte dei Conti fa sapere che oggi, con la registrazione del decreto, ha dato il proprio via libera alle misure fiscali sui carburanti. Le nuove misure consentiranno una riduzione della componente fiscale del prezzo di benzina e gasolio pari a 2 centesimi di euro al litro. Il provvedimento avrà applicazione immediata. Queste misure, infatti, si riflettono sui sistemi informatici di controllo, in particolare quelli di fatturazione, delle compagnie. Ma l’Unione petrolifera assicura che tutte le aziende – che svolgono il ruolo di sostituti d’imposta – sono pronte a partire, adeguando il livello fiscale.
Rispetto al 2001 + 51% per un pieno di benzina di cinquanta litri
Il 16 marzo del 2001, ai tempi delle lire, un litro di gasolio tradotto in euro veniva 0,912 €. Oggi un litro di diesel costa 1,378 euro. Un aumento del 51% che, per un pieno di cinquanta litri, si traduce in un maggior esborso pari a 23,3 euro. Coi prezzi dei carburanti a questi livelli – spiega il Codacons – ipotizzando due pieni al mese, un automobilista con auto a gasolio spende su base annua la bellezza di 1.653 euro, contro i quasi 1.100 euro annui del 2001. “Questi numeri – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – dimostrano come la situazione sia obiettivamente insostenibile e frutto di speculazioni gravissime che si abbattono sui consumatori. L’Antitrust e le Procure di tutta Italia devono intervenire a tutela dei cittadini sempre più spremuti come limoni, individuando dove si celano le speculazioni e chi si arricchisce sulle spalle degli automobilisti”.
Benzina: ogni famiglia per le vacanze pasquali spenderà 24 euro in più rispetto alla Pasqua del 2007
Una vera e propria stangata quella che si abbatterà sugli italiani che decideranno di spostarsi lungo il paese in auto durante le prossime festività pasquali. Considerati gli attuali livelli dei listini dei carburanti, e una media di 4 pieni a famiglia per l’intera durata della vacanza, ogni nucleo spenderà per le vacanze pasquali 24 euro in più rispetto la Pasqua del 2007 (che si festeggiava l’8 aprile) in caso di auto a benzina, e addirittura 48,4 euro in più in caso di vettura a gasolio!! “Anche quest’anno si conferma il trend che vede i prezzi dei carburanti impazzire pochi giorni prima dell’esodo pasquale – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – ma per la Pasqua 2008 la situazione è particolarmente grave, perché fa seguito ad una serie infinita di rincari registrati negli ultimi mesi nei listini dei carburanti. Proprio l’insostenibilità di tale situazione – spiega Rienzi – spingerà circa 1 famiglia su 5 a rinunciare agli spostamenti in automobile per l’Italia durante le vacanze pasquali, in favore di altri mezzi di trasporto come treni e aerei, al fine di ridurre la spesa oramai proibitiva per il pieno di benzina”.
Risparmia sul carburante rifornendo col “post pay”
Rifornirsi ai distributori dotati di servizio “post pay” per risparmiare sul carburante. Il consiglio arriva dal Codici che sottolinea il vantaggio di tale soluzione poco presente in Italia rispetto agli altri paesi europei, rappresenta infatti il 28 per cento contro il 98 per cento di Svizzera e Regno Unito e il 100 per cento di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. In questi distributori self-service, infatti, è possibile pagare dopo il rifornimento ad uno sportello con un operatore presente 24 ore su 24, permettendo, “la gestione di più colonnine da parte di un solo addetto con i conseguenti vantaggi in termini di risparmio della manodopera e questo si traduce in risparmio per il consumatore“.