“Le case automobilistiche continuano a lamentarsi, gonfiando i costi per ridurre le loro emissioni di CO2 e ignorando i significativi benefici per i consumatori derivanti da automobili più efficienti.” – sostiene Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace – “Invece di rispondere alla crescente domanda di automobili più pulite, le case automobilistiche scelgono di continuare a pesare sui contribuenti, chiedendo sussidi ai governi”.
Fino a quando le case automobilistiche ignorano le loro responsabilità per la riduzione della CO2, ogni prestito significherà finanziare il cambiamento climatico. L’industria delle auto dovrebbe prima smettere di ostacolare l’approvazione di una legge efficace per la riduzione delle emissioni e poi chiedere che venga considerato un qualsiasi aiuto nei suoi confronti.