Greenpeace: “l’industria dell’auto vuole far pagare ai contribuenti il conto della sua irresponsabilità”

carovana-bruxelles.jpgLe case automobilistiche continuano a lamentarsi, gonfiando i costi per ridurre le loro emissioni di CO2 e ignorando i significativi benefici per i consumatori derivanti da automobili più efficienti.” – sostiene Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace – “Invece di rispondere alla crescente domanda di automobili più pulite, le case automobilistiche scelgono di continuare a pesare sui contribuenti, chiedendo sussidi ai governi”.

Fino a quando le case automobilistiche ignorano le loro responsabilità per la riduzione della CO2, ogni prestito significherà finanziare il cambiamento climatico. L’industria delle auto dovrebbe prima smettere di ostacolare l’approvazione di una legge efficace per la riduzione delle emissioni e poi chiedere che venga considerato un qualsiasi aiuto nei suoi confronti.

16° Week-End Verde Citroën Michelin

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Come ogni anno, il Week-End Verde è sicuramente la migliore occasione per fare il punto della situazione riguardo ai temi ambientali che coinvolgono la Marca. Leader europeo quanto a emissioni di CO2, Citroën conferma il proprio impegno ecologico registrando dati di gran rilievo: una vettura su quattro (venduta) emette meno di 120 g di CO2 per km e una su due meno di 140 g per km.

Fiat Automobiles primo gruppo di riferimento nella riduzione delle emissioni di CO2

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Tra i dieci marchi automobilistici più venduti in Europa, Fiat Automobiles è il brand che nel 2007 ha registrato il valore medio più basso di emissioni di CO2 sulle proprie vetture vendute: 137,3 g/km. Il primato è stato riconosciuto dalla società JATO, leader mondiale per la consulenza e ricerca nel campo automotive nata nel 1984 e presente in oltre 40 Paesi.