“L’ipotesi di riduzione del tasso alcolemico consentito al volante da 0,5 a 0,2 grammi di alcol per litro di sangue va nella giusta direzione, ma serve maggiore chiarezza: chi guida non deve bere“. Lo ha dichiarato il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, ricevuto in audizione dalla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati per illustrare le proposte dell’Automobile Club d’Italia sulla sicurezza stradale. “Nella logica della prevenzione – ha sottolineato Gelpi – sanzioni chiare e pene certe sono indubbiamente deterrenti e contribuiscono all’affermazione della cultura stradale“.
Guida in stato di ebbrezza
Ecco le tabelle alcolemiche che devono essere esposte in tutti i locali pubblici
Fra le molteplici componenti di una guida pericolosa, di grande rilievo è l’incidenza del superamento del tasso alcolemico del guidatore, che, durante un pranzo o una cena fuori casa (escludendo gli astemi) è facile, anzi è quasi certo il superamento del tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza, che è di 0,5 grammi per litro.
Nel caso di controlli da parte della Polizia Stradale, per i guidatori, sottoposti alla misurazione del tasso a mezzo del test dell’etilometro, il superamento del valore limite comporta la sospensione della patente e l’obbligo di visita medica.
Arresto immediato per chi guida in stato di ebbrezza
Secondo l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, il comune di Roma risulta primo fra le capitali europee per numero di incidenti gravi. La tragedia consumatasi sulla Nomentana continua ad alimentare il dibattito sui possibili rimedi e sulle misure preventive da attuare al fine di potenziare in misura significativa la sicurezza sulle strade. Nel drammatico incidente che ha avuto luogo tra via Nomentana e viale Regina Margherita hanno perso la vita Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, 23 e 22 anni, falciati dall’auto in corsa guidata da Stefano Lucidi, senza patente perché interdetto alla guida e con precedenti penali per lesioni. Dopo il gravissimo impatto, l’uomo si è dato alla fuga. È un dato oramai acquisito che i momenti a più alto rischio di incidenti stradali sono le notti del fine settimana, ma è appunto durante le stesse notti che i vigili urbani sono maggiormente occupati nella supervisione delle zone a traffico limitato. Di fatto, sul territorio della capitale la vigilanza si riduce a una pattuglia per ogni municipio e mancano i controlli preventivi da svolgere per mezzo dell’etilometro.