Rendere i giovani più responsabili alla guida attraverso un polizza speciale, riservata agli assicurati d’età compresa tra i 18 e i 26 anni, che premia con una significativa riduzione del prezzo della Rc auto l’impegno a rispettare le regole della circolazione. Questo il senso del “Patto per i Giovani” sottoscritto da Ania, Polizia Stradale, Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Il Patto, afferma una nota congiunta, intende affrontare il grave fenomeno rappresentato dall’elevato numero di giovani coinvolti in incidenti stradali. I giovani risultano, infatti, tra i soggetti più esposti ai rischi della circolazione stradale, sia in qualità di vittime che di responsabili di incidenti.
Incidenti
Sicurezza stradale: Il codacons forza la mano per il rispetto del Codice della Strada
Dopo la domenica appena trascorsa, caratterizzata dalla morte di 4 pedoni, il Codacons lancia una battaglia in favore del rispetto del Codice della Strada. “I pedoni sono sempre più a rischio in molte città italiane, e i casi tragici di questi giorni lo dimostrano chiaramente – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – La responsabilità del preoccupante incremento del numero di pedoni investiti e uccisi è da ricercarsi soprattutto nella scarsità dei controlli sulle strade, e nel numero esiguo di multe elevate rispetto a gravi violazioni che oramai sono diventate la regola. A tutela della categoria dei pedoni – prosegue Rienzi – abbiamo deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per le morti di ieri (Roma, Napoli, Salerno e Lanciano) nel quale si chiede di accertare anche il comportamento dei Prefetti e della Polizia Municipale dei quattro comuni.
Assicurazioni auto: ancora scarsa concorrenza, stop agenti esclusivi
Il mercato delle assicurazioni Rc Auto è ancora affetto da “scarsa concorrenza”. Lo ha affermato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, intervistato nel corso di una trasmissione radiofonica: “Ultimamente – ha riconosciuto Catricalà – la scarsa concorrenza è stata attenuata dalla possibilità di trattare direttamente con la propria assicurazione attraverso l’indennizzo diretto.” Ma per una reale liberalizzazione – ha continuato – è necessario cambiare la struttura del mercato intervenendo sugli agenti esclusivi: su questo stiamo lavorando.”
Sicurezza stradale: focus sugli incidenti in galleria
Alla fine degli anni ’80, secondo molti studi infortunistici, le gallerie delle autostrade e delle cosiddette superstrade erano più sicure delle carreggiate a cielo aperto. Oggi, a distanza di quasi 20 anni da quei rilevamenti, è possibile affermare – non solo empiricamente – che la gravità degli impatti in galleria è sicuramente aumentata. Secondo il DATEC, il Dipartimento Federale dell’Ambiente, dei Trasporti, dell’Energia e delle Comunicazioni elvetico, i tratti autostradali in galleria sono i più sicuri, ma in caso di incidente le conseguenze sono maggiori.
Sicurezza stradale: parte dal Mugello lo “Svago Bus”
Nel Mugello innevato di questi giorni, c’è un bus davvero insolito che scorrazza i ragazzi dal ristorante alla discoteca e da qui, infine, a casa. Si chiama “Svagobus” e si tratta di un’iniziativa voluta da Confesercenti, dalla Provincia di Firenze, dalla Società della Salute e da molti comuni dell’area montana: lo scopo è quello di prevenire “il problema dell’abuso di alcol” ma anche “le gravi e talvolta drammatiche conseguenze che comporta”. Il riferimento alle cosiddette stragi del sabato sera è evidente. In tutto hanno aderito 18 gestori di discoteche, pub e ristoranti, che hanno predisposto 7 fermate in tutto l’altopiano, nelle quali sosteranno pullman noleggiati con lo scopo di accompagnare i giovani nel loro pendolarismo serale alla ricerca del divertimento.
UE, obiettivo meno 50% degli incidenti entro il 2010. L’Italia non rispetterà gli impegni
Il sospetto c’era, ma l’ETSC (European Traffic Safety Council) l’ha confermato. L’Italia è purtroppo tra i paesi più lontani dall’obiettivo dell’UE di dimezzare la mortalità, anche se sulla sola rete autostradale i dati sono nettamente migliorati negli ultimi mesi. I risultati dello studio della ONG sono inequivocabili e confermano, almeno in parte, le impressioni degli studi Asaps sull’argomento. L’Italia, fanalino di coda (seguita solo dai paesi dell’est europeo), mentre Francia, Lussemburgo ed il sorprendente Portogallo hanno praticamente già centrato l’obiettivo e dovranno ora solo guardarsi dal pericolo sempre incombente di una recrudescenza della mortalità.
Sicurezza stradale: crescono i dati dell’incidentalità in Austria
Non erano affatto rassicuranti i segnali giunti la scorsa settimana dalla Germania e pubblicati dall’Asaps – che aveva evidenziato un aumento delle vittime del 7,7% – e che ora trovano uno sconcertante seguito anche nella vicina Austria. Il primo semestre 2007, come recentemente pubblicato dal quotidiano “Der Standard” (http://www.derstandard.at), che ha ripreso il rapporto di “Statistik Austria”, ha infatti segnato una drammatica crescita della mortalità nel primo semestre dell’anno, pari al +17% delle vittime. Un dato che, incrociato agli altri indicatori statistici, non lascia adito a dubbi. Aumentano anche il numero dei feriti (+11%) e quello relativo al numero complessivo di incidenti stradali con lesioni (+12%).
Sicurezza stradale: a settembre meno incidenti in autostrada
Nel mese di settembre 2007 la sinistrosità globale nell’intera rete autostradale è diminuita del 10,8% con 3.138 sinistri rispetto ai 3.519 del settembre dello scorso anno. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 104 incidenti al giorno. Le vittime di settembre 2007 sull’intera rete sono state 27 pari a 0,9 al giorno, con una sensibile diminuzione, pari al 34,1% rispetto alle 41 del settembre 2006.
Sicurezza stradale – Inghilterra: Vietato fumare anche al volante
Niente sigaretta al volante. Chi fuma mentre guida da oggi sarà fuorilegge. E’ questa una delle disposizioni inserite nel nuovo Codice della Strada, uscito in edizione riveduta e corretta, con 135 pagine al posto delle precedenti 18 del 1931 e, soprattutto, 29 regole in più rispetto alle precedenti, oltre a una sezione dedicata ai neopatentati. Da oggi sarà, dunque, proibito accendersi una sigaretta mentre si è alla guida, perché tale comportamento è considerato una «distrazione» e quindi passibile di multa e citazione in giudizio, nel caso di incidente. I trasgressori potranno essere multati con un’ammenda di oltre 3.500 euro o una perdita dai tre ai nove punti.
In base ai dati ufficiali almeno 8milioni di inglesi sui 33milioni motorizzati sarebbero a rischio. Stando a una recente ricerca della Brunel University, la messa al bando delle sigarette nei luoghi pubblici sarebbe fra le possibili cause degli aumenti degli incidenti, perché il divieto costringerebbe le persone a fumare mentre sono in auto.