MotoGP – Valencia: anche se sofferente Valentino Rossi oggi correrà

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L’aveva detto! Oggi avrebbe provato a gareggiare e così sta facendo. Questa mattina nel warm up della classe MotoGP in pista c’era anche lui. Rossi ha girato su tempi poco competitivi, oltre 2 secondi dalla vetta, probabilmente per testare prima se stesso e la mano con tre fratture, poi la moto in condizione gara. In ogni caso, è confermato che prenderà il via all’ultima gara della stagione e cercherà di difendere la sua seconda posizione in campionato da un’eventuale vittoria di Daniel Pedrosa. Infatti lo spagnolo è staccato da Rossi di 24 punti, pertanto solo il gradino più alto del podio potrebbe consentirgli di laurearsi vice campione del mondo.

125cc – Valencia: titolo per Gabor Talmacsi, primo ungherese a riuscire nell’impresa

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Gabor Talmacsi è il nuovo campione del mondo della classe 125; l’ungherese ha infatti chiuso l’ultima gara del motomondiale 2007 a Valencia in seconda posizione subito dietro al rivale per la lotta al titolo nonchè compagno di squadra Hector Faubel. Lo spagnolo le ha provate tutte ma non è riuscito nell’intento di “innervosire” l’ungherese che ha corso una gara tutta grinta! Sul podio anche l’altro pilota del Team Bancaja Aspar Sergio Gadea. Quarto all’arrivo Mattia Pasini alla sua ultima gara in 125, quinto Lukas Pesek e sesto Esteve Rabat.

A 150 Kmh nella sabbia di Valencia finisce il mondiale di Valentino Rossi

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Valentino Rossi nel corso dell’ultimo turno di qualifiche ufficiali che si sono appena concluse sul tracciato spagnolo, è incorso in una brutta caduta mentre affrontava a 150 kmh la curva 1 del tracciato. Il pilota ha riportato tre fratture alla mano destra mentre sono in corso altri accertamenti per escludere lesioni al bacino. Le condizioni del pilota, stando alle dichiarazioni del Dottor Costa e alle risultanze della Clinica Mobile, non consiglierebbero una sua partecipazione alla gara di domani.

MotoGP – Valencia: Daniel Pedrosa in pole davanti a Casey Stoner

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Dani Pedrosa ancora in pole e per la quarta volta consecutiva quest’anno. Sul tracciato di casa lo spagnolo ha fermato il cronometro sul 1’31″517 precedendo di soli 86 millesimi Casey Stoner e per 386 millesimi il compagno di squadra Nicky Hayden, quarto Randy De Puniet con la Kawasaki. Nonostante la caduta di Valentino Rossi la Yamaha si riscatta col team satellite che piazza i suoi due piloti in quinta e sesta posizione a sancire una crescita delle comperture Dunlop che almeno in prova, e Rossi escluso, si lavorano meglio delle Michelin.

Ultimo cambio di livrea per il Fiat Yamaha Team

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E’ tre! A Valencia in occasione dell’ultimo appuntamento della stagione, il Fiat Yamaha Team verstirà le carene delle due M1 di Rossi ed Edwards con la livrea che ha vinto il concorso “Draw & Gooo” proposto sul blog del team. La nuova grafica disegnata da Paolo Cristante, stilista di moda, riprende i disegni tecnici della vecchia Fiat 500. L’M1 infatti sul cupolino riporta i tratti del frontale dell’utilitaria mentre sulle carene è proposto il cuore bicilindrico della vettura.

MotoGP – Valencia: Casey Stoner al comando

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Davanti a tutti nelle libere, in pole provvisoria nel primo turno di prove ufficiali. Questo è il ruolino di marcia di Casey Stoner a Valencia così come lo è stato per l’intera stagione. L’australiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1’32″968 precedendo Sylvain Guinooli su Yamaha gommata Dunlop (+ 116 millesimi) e la Honda dello spagnolo Dani Pedrosa staccato di 182 millesimi. Ottimo Marco Melandri col quarto tempo davanti alla Suzuki di Chris Vermeulen e alla Kawasaki di Randy De Puniet.

MotoGP: ultimo appuntamento a Valencia

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Valencia è una delle cinque piste ad andamento anti-orario della MotoGP ed il secondo circuito più lento in calendario, dopo Laguna Seca e appena prima di Estoril. Il tracciato misura 4005 metri, la maggior parte delle curve sono lente, dentro-fuori, delle quali 9 a sinistra e 5 a destra, tutte visibili dalle tribune, una rarità nei circuiti del panorama mondiale. E’ una pista molto “fisica” che lascia poco riposo ai piloti tra frenate, accelerazioni e curve con un rettifilo di soli 876 metri che le Motogp “consumano” velocemente.