Occhi puntati sui costruttori asiatici e novità europee
Salone di Shanghai 2009, aperto al pubblico dal 24 al 28 aprile, è uno dei saloni più importanti del mondo asiatico e non solo, Porsche ha infatti scelto di presentare proprio in Cina l’ ampliamento della sua gamma, prima esposizione assoluta della coupé quattro porte Panamera, quarto modello della gamma 911, del resto la Casa è presente sul mercato cinese dal 2001, ed ha chiuso il 2008 con più di ottomila macchine vendute.
Gli occhi sono tuti puntati sui costruttori locali che detengono oltre la metà del mercato, decisamente molto lontano dal nostro. In Cina i costruttori sono diversificati, si passa dai gruppi tradizionali a partecipazione statale Faw, Saic e Beijing, che si sono sviluppati grazie a come GM e Volkswagen, che convivono con piccoli o medi produttori privati che si stanno via via espandendo adeguandosi alla crescita della classe media. Ren Allen, general manager per l’ Europa della Great Wall, ha dichiarato che la crisi li ha colpiti esclusivamente per quel che riguarda le esportazioni, al contrario della domanda interna che si è raddoppiata.
Il Salone di Shanghai 2009, con cadenza biennale, è nato nel 1985 ed è una vetrina internazionale, decisamente cresciuto rispetto all’ edizione del 2007 che ha visto solo poco più di 500.000 visitatori provenienti da 108 paesi, contro i 1500 marchi di questa edizione il cui esatto nome è Shanghai New International Expo Centre (SNIEC), dispone di 11 padiglioni per un totale di 126.500 mq di spazio espositivo coperto e circa 100.000 mq di spazio espositivo all’aperto. Lo slogan della 13esima edizione è L’ Arte dell’ Innovazione.