Le tariffe Rc auto tornano ad aumentare con punte massime del 30 per cento. A lanciare l’allarme sono Adusbef e Federconsumatori che evidenziano però come questa volta non siano i neopatentati i più colpiti dai rincari, ma i cinquantenni. Per i primi gli aumenti si aggirano infatti tra il 5 e il 7 per cento mentre per i secondi i rincari vanno dal 15 al 30 per cento. Dal monitoraggio delle due associazioni, condotto a Milano, Roma e Napoli su una decina di imprese assicurative che coprono circa il 65 per cento del mercato Rc auto, emergono “segnali estremamente preoccupanti”. Un fatto “estremamente grave”, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, perchè gli aumenti sono scattati dopo l’introduzione dell’indennizzo diretto.
Rincari
Carburanti: nuovo record del gasolio, la verde verso quota 1,4 euro
La corsa dei prezzi dei carburanti, se non verrà arrestata in tempo, avrà ricadute pesantissime sui prezzi dei prodotti trasportati, specie dei generi alimentari. “Si pensi a frutta e verdura, carne, latticini, surgelati, ecc., prodotti che ogni giorno viaggiano sui camion per raggiungere le diverse città d’Italia – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Non solo. A rischio sono anche i listini praticati in bar e ristoranti, i quali somministrano cibo e bevande ai consumatori. Con i prezzi dei carburanti a questi livelli, solo nel settore dell’alimentazione e della ristorazione si rischia un rincaro generalizzato del 2-3%, che a fine anno peserà per 50 euro sulle tasche di ogni famiglia, e per 1,1 miliardi di euro sulla collettività”. “Il Governo non può far finta di niente