Rendere i giovani più responsabili alla guida attraverso un polizza speciale, riservata agli assicurati d’età compresa tra i 18 e i 26 anni, che premia con una significativa riduzione del prezzo della Rc auto l’impegno a rispettare le regole della circolazione. Questo il senso del “Patto per i Giovani” sottoscritto da Ania, Polizia Stradale, Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Il Patto, afferma una nota congiunta, intende affrontare il grave fenomeno rappresentato dall’elevato numero di giovani coinvolti in incidenti stradali. I giovani risultano, infatti, tra i soggetti più esposti ai rischi della circolazione stradale, sia in qualità di vittime che di responsabili di incidenti.
Sinistri
Nel 2007 i sinistri scendono del 4,7%
L’andamento dell’incidentalità sull’intera rete autostradale nell’anno 2007 fa segnalare un discreto calo degli incidenti – 4,7% e un modesto calo dei feriti, – 1%. Sensibile invece la diminuzione dei morti rispetto al 2006 -16,5%. Questo il quadro che emerge dai dati rilevabili dal sito della Polizia di Stato che non sempre sono omogenei con quelli Istat, solitamente ancora più elevati, ma che comunque devono considerarsi esaustivi in quanto sulla rete autostradale opera la sola Polizia Stradale.
L’afflusso dei dati di dicembre ha confermato un quadro complessivo della sinistrosità dell’anno 2007, che conferma i positivi dati di tendenza riscontrati negli ultimi mesi dell’anno appena trascorso. Entriamo nei dettagli: gli incidenti complessivi, secondo i dati della Polizia Stradale, ammontano a 38.229 (compresi quelli con danni a cose) con calo del 4,7% rispetto ai 40.099 del 2006.
Sicurezza stradale: leggero aumento dei sinistri, in netto calo gli incidenti mortali
Nel mese di novembre 2007 la sinistrosità globale nell’intera rete autostradale ha fatto segnare un leggero aumento del 1,9% con 2.995 sinistri rispetto ai 2.939 del novembre dello scorso anno. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 100 incidenti al giorno. Le vittime di novembre 2007 sull’intera rete sono state 25 pari a 0,83 al giorno, con un forte decremento, pari al 45,6% rispetto alle 46 del novembre 2006. I feriti sono stati complessivamente 1.371, pari a 45 al giorno, in questo caso si segnala un leggero incremento dello 0,6% rispetto alle 1.363 persone che sono ricorse al pronto soccorso a novembre dello scorso anno.
Sicurezza stradale: diminuito il numero dei sinistri
Il fenomeno infortunistico ha fatto registrare, nel suo complesso secondo i rilievi della Polizia Stradale e dei Carabinieri (ai quali si dovranno poi aggiungere quelli delle Polizie Locali) rispetto al corrispondente fine settimana dello scorso anno (1/3 Dicembre 2006), una flessione del numero dei sinistri. In diminuzione, sempre con riferimento al medesimo week-end del 2006, il numero degli incidenti con esito mortale, 26 a fronte dei 28 di un anno fa, mentre rimane invariato il totale delle vittime, 29 come anno scorso. Nell’analogo periodo del 2005 si erano registrati 27 sinistri mortali con 27 deceduti, mentre nel corrispondente week-end del 2004 gli eventi infortunistici con esito mortale erano stati 44 con 52 vittime.
RC Auto e trasparenza, le proposte Antitrust
Sempre più difficile per gli italiani scegliere la polizza Rc auto migliore: esiste infatti un gap informativo a sfavore dell’assicurato, al quale non vengono forniti gli strumenti per effettuare le proprie scelte. A fronte di una massa di informazioni spesso inutili mancano elementi fondamentali per orientarsi tra le diverse alternative. Lo rileva una indagine su 50 imprese dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato che ha oggi inviato al Governo, al Parlamento e al presidente dell’Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) una segnalazione sul tema della trasparenza del settore.
Sicurezza stradale: in Francia la velocità rimane la prima causa di sinistrosità
La Francia è oggi uno dei modelli nella lotta alla violenza stradale. I suoi brillanti risultati sono stati ottenuti grazie alla ferma decisione dei suoi vertici di combattere, con Tolleranza Zero, la trasgressione da parte dell’utenza, e di ottenere la condivisione della gente con una poderosa serie di campagne di sensibilizzazione. Nel contempo la norma è stata pesantemente modificata con l’inserimento della patente a punti e di nuove norme aggiunte al Codice della Strada. Ma tutto questo messo insieme, non avrebbe mai potuto consentire risultati così lusinghieri se tutto l’insieme di disposti e strategie non fosse continuamente messo in discussione da un’analisi scientifica dei risultati. In questo frangente, l’Osservatorio Nazionale – istituito presso il Dipartimento Interministeriale della Sicurezza Stradale – ha un ruolo di primordine, passando in rassegna, in tempo reale, tutti i dati provenienti dalla strada: numero di vittime, tipologia e localizzazione dei sinistri, tipo di veicoli coinvolti, e – per finire – la trasgressione in tutte le sue forme.
Rc Auto, Isvap: nel 2006 cala il contenzioso civile
Cala il contenzioso civile in materia di Rc auto: il totale delle cause civile pendenti in ogni grado di giurisdizione erano alla fine dello scorso anno 301.892 con una diminuzione del 5.8% nei dodici mesi. Una conferma del trend al ribasso viene anche dall’analisi delle cause civili di primo e secondo grado pendenti sul totale dei sinistri accaduti e posti a riserva nell’anno: nel 2006 il rapporto è sceso al 2,06%. E’ quanto comunica l’Isvap che sottolinea: “I dati non tengono ancora conto dell’effetto della introduzione del risarcimento diretto entrato in vigore il 1 febbraio 2007. E’ presumibile che l’elevato ricorso a questa forma di risarcimento registrato nel corso dell’anno determini un ulteriore consistente abbattimento del contenzioso civile“. Nell’ambito dei procedimenti di I grado, quelli pendenti presso i Giudici Conciliatori e i Giudici di Pace a fine 2006 risultavano 214.806 (-5,5% rispetto alla fine del 2005), costituendo il 74,5% del totale delle cause civili di primo grado pendenti (73,8% nel 2005); l’incidenza sui sinistri a riserva risultava pari al 10,9% (11,4% nel 2005). Prosegue la diminuzione delle cause di I grado pendenti presso le Preture e presso i Tribunali che, al 31 dicembre 2006, erano rispettivamente 688 (-50,5% rispetto alla fine del 2005) e 72.863 (-8% rispetto alla fine del 2005). Per quanto riguarda i procedimenti civili di II grado ed in Corte di Cassazione, a fine 2006 erano pendenti 13.535 cause (Tavola 3) rispetto alle 12.729 a fine 2005. In dettaglio, l’incremento riguarda prevalentemente le cause trattate dai Tribunali.