Nuovo record per il petrolio: 126 dollari al barile!

Il petrolio segna un nuovo record: 126 dollari al barile
Il petrolio segna un nuovo record a 126 dollari al barile e il prezzo dei carburanti incrementa giornalmente. Solo ieri la benzina costava lo 0,4% in meno, il gasolio lo 0,7%. Con un ricarico, secondo l’Adoc, di 19 euro su base annua.
E’ paradossale che in un solo giorno si sia prodotto un aumento delle spesa per la benzina pari a 19 euro annue – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – rispetto al maggio scorso è aumentata del 12,5%, il gasolio del 26,5%. Comportando un ricarico annuo di 400 euro sui budget delle famiglie, solo per sostenere la spesa per i carburanti. C’è il rischio, con questo trend, che in estate il costo del greggio arrivi a 150 dollari al barile, e che la benzina sfiori quota 1,60 euro al litro.

Continuano gli aumenti per benzina e diesel

Continuano gli aumenti per benzina e diesel
Nuova ondata di rincari per i carburanti, con verde e gasolio che restano sui livelli record raggiunti nei giorni scorsi. Gli aggiornamenti dei listini sono stati diffusi dal Quotidiano Energia. Diverse compagnie hanno rivisto al rialzo i prezzi consigliati ai gestori, con la benzina che arriva fino alla soglia di 1,46 euro al litro e il gasolio che supera quota 1,43, spingendosi in alcuni casi a sfiorare gli 1,44 euro al litro. Ma c’è anche qualche eccezione: Agip ha infatti ritoccato i prezzi all’ingiù.

Nuovo record del prezzo della benzina, Consumatori pubblicano la lista di 150 gestori indipendenti e calcolano gli aumenti per le famiglie

Benzina: ancora record, tocca 1,414 euro al litro
I prezzi dei carburanti volano su nuovi record con la benzina che tocca gli 1,459 euro al litro ed il diesel che vola a 1,438 euro negli impianti dell’Agip e della Tamoil. Complice la fiammata delle quotazioni del greggio dei giorni scorsi e la scadenza del bonus fiscale, che dal 1 maggio ha portato ad un rialzo di 2 centesimi al litro, i prezzi sulle colonnine dei distributori italiani – secondo le nuove rilevazioni di Quotidiano Energia – si sono così portati sui nuovi massimi. E hanno messo a segno, solo nell’ultima settimana, rincari fino a 4,6 centesimi al litro.

Codacons: abbassare tutti di 10 centesimi le accise sulla benzina

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I rischi di inflazione restano “elevati”. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean Claude Trichet, in un’audizione alla commissione economico finanziaria del Parlamento europeo a Bruxelles. “Il principale obiettivo della Banca centrale europea – ha spiegato Trichet – è quello di assicurare la stabilità dei prezzi e in questa prospettiva è importante seguire la strada della moderazione salariale”. Con un’inflazione che nel 2008 crescerà sicuramente più del previsto restando ben oltre il 2 per cento è necessario, secondo Trichet, contenere “la crescita dei salari che sarà comunque maggiore rispetto alle aspettative”. In questo contesto, per il presidente della Bce, occorrerà in particolare evitare aumenti automatici legati all’inflazione che potrebbero alimentare la spirale inflazionistica.

Caro-petrolio: urgenti iniziative internazionali

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È uno tsunami che travolge anche i benefici per i consumatori derivanti da una continua riduzione delle tariffe da noi amministrate, come quelle del trasporto e distribuzione, ed i vantaggi iniziali ottenuti grazie alle prime liberalizzazioni.” Così il presidente dell’Authority per l’energia, Alessandro Ortis, commenta in una nota il nuovo record delle quotazioni del petrolio sui 104 dollari al barile, spiegando che “i prezzi degli idrocarburi, dai quali dipende ancora molto il nostro Paese (per l’85 per cento del suo fabbisogno) hanno purtroppo un forte impatto sulle bollette.”

Centro Tutela Consumatori Utenti: Lettera aperta per il Ministro delle Infrastrutture On. Antonio Di Pietro

antoniodipietro.jpg Egregio Sig. Ministro Di Pietro, (e per conoscenza inviata anche all’ANAS Direzione Generale)

la presente per sottoporre alla Sua cortese attenzione la seguente questione. Che le tariffe autostradali siano care è risaputo, che ogni anno vengano decisi aumenti a volte ben oltre il tasso di inflazione è pure risaputo, che vi siano aumenti da un anno all’altro nell’ordine del 70% ci sembra francamente una cosa inaudita!
Fatto: giorno 09.11.2007; un consumatore entra con la propria autovettura al casello di Lucca Est e dopo qualche centinaio di chilometri esce a quello di Venezia Mestre, costo del pedaggio 10,00 euro (vedi allegato/estratto conto Telepass).
Giorno 09.01.2008, stessa tratta, stessa autovettura utilizzata: entrata al casello di Lucca Est ed uscita a quello di Venezia Mestre; costo del pedaggio 17,30 euro (vedi sempre allegato). Differenza di costo: 7,30 euro pari ad un aumento di ben il 73%! Inaudito.
È evidente che siamo di fronte, in taluni casi, ad aumenti di tariffa scandalosi. Motivo per cui siamo cortesemente a richiederLe come possano verificarsi aumenti di tariffa nell’ordine finanche del 70%, a fronte di livelli dichiarati di aumento del 2-3%?
Simili ingiustificati aumenti ci sembrano al di fuori di qualsiasi logica e possibilità di accettazione; anzi intollerabili in quanto non possono non essere viste come vere e proprie rapine perpetrate a danno degli automobilisti-utenti della rete autostradale e prive di qualsiasi plausibile giustificazione.