Dopo il tragico incidente sull’A-21, che ha coinvolto un centinaio di veicoli e causato cinque vittime, l’Adoc chiede di installare, sui tratti più a rischio una illuminazione specifica. “Ci chiediamo quanto ci vorrà per decidere di installare una illuminazione specifica, che produca una maggiore luminosità – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – nei tratti autostradali più soggetti al fenomeno della nebbia, come avvenuto già in altri Paesi. Crediamo inoltre, che in situazioni di grande emergenza come questa, si debbano utilizzare safety-car, per obbligare i veicoli a procedere incolonnati e a velocità costante”. Per l’Adoc è opportuno continuare con il programma di istallazione dei “tutor” che combattono la tendenza a superare la velocità consentita, anche se nel caso di nebbia i tutor non sono sufficienti. Il problema infatti, secondo l’Adoc, non è quello di mettere più multe ma di eviatare che vi siano vittime come in questo caso.
Velocità
Sicurezza stradale: in Francia il pugno di ferro contro velocità e alcol paga!
Il presidente francese Nicolas Sarkozy, in qualche modo, è ai vertici del paese dal 2002. Da quel momento, bisogna dargliene atto uno degli obiettivi principali della propria azione politica è stato quello di “sradicare” le tante, tantissime insicurezze del proprio paese. Tra queste, quella stradale: le postazioni radar si sono moltiplicate, è stata istituita la patente a punti, è stato raggiunto un altissimo livello di condivisione nella gente e finalmente il numero di vittime è progressivamente diminuito: si è passati dagli 8mila morti del 2002 a meno di 5mila nel 2006. Ora, vuole portare il paese a quota 3mila decessi.
La velocità e l’alcol sono divenuti i nemici pubblici numero uno: tutte le categorie di utenti della strada, dal pedone al ciclista, dal motociclista al veicolo da turismo fino a quello commerciale, hanno ricevuto la propria “razione” di norme specifiche. L’installazione dei radar, per esempio, ha drasticamente ridotto la velocità media, ha costretto tutti a “misurare” la propria velocità e adeguarla ai limiti imposti, senza dare l’impressione di “fare cassa”, senza fornire cioè pretesti polemici ai tanti, troppi delatori pronti a scagliarsi contro una qualsiasi restrizione delle proprie libertà.
Velocità massima limitata a 170 kmh per tutte le auto?
Una limitazione severa e drastica della velocità delle auto, è questa in sostanza l’intenzione del Governo che in sede nazionale ed europea cercherà un confronto con le case costruttrici affinché si vagli l’ipotesi di installare una centralina unica, non modificabile, che vada a plafonare la velocità massima di tutte le auto a circa 170 kmh. Infatti, secondo l’analisi sulle principali cause di sinistri, l’eccesso di velocità risulta essere la componente che incide maggiormente.
Sicurezza stradale: in Francia la velocità rimane la prima causa di sinistrosità
La Francia è oggi uno dei modelli nella lotta alla violenza stradale. I suoi brillanti risultati sono stati ottenuti grazie alla ferma decisione dei suoi vertici di combattere, con Tolleranza Zero, la trasgressione da parte dell’utenza, e di ottenere la condivisione della gente con una poderosa serie di campagne di sensibilizzazione. Nel contempo la norma è stata pesantemente modificata con l’inserimento della patente a punti e di nuove norme aggiunte al Codice della Strada. Ma tutto questo messo insieme, non avrebbe mai potuto consentire risultati così lusinghieri se tutto l’insieme di disposti e strategie non fosse continuamente messo in discussione da un’analisi scientifica dei risultati. In questo frangente, l’Osservatorio Nazionale – istituito presso il Dipartimento Interministeriale della Sicurezza Stradale – ha un ruolo di primordine, passando in rassegna, in tempo reale, tutti i dati provenienti dalla strada: numero di vittime, tipologia e localizzazione dei sinistri, tipo di veicoli coinvolti, e – per finire – la trasgressione in tutte le sue forme.
Sicurezza stradale: crescono i dati dell’incidentalità in Austria
Non erano affatto rassicuranti i segnali giunti la scorsa settimana dalla Germania e pubblicati dall’Asaps – che aveva evidenziato un aumento delle vittime del 7,7% – e che ora trovano uno sconcertante seguito anche nella vicina Austria. Il primo semestre 2007, come recentemente pubblicato dal quotidiano “Der Standard” (http://www.derstandard.at), che ha ripreso il rapporto di “Statistik Austria”, ha infatti segnato una drammatica crescita della mortalità nel primo semestre dell’anno, pari al +17% delle vittime. Un dato che, incrociato agli altri indicatori statistici, non lascia adito a dubbi. Aumentano anche il numero dei feriti (+11%) e quello relativo al numero complessivo di incidenti stradali con lesioni (+12%).