Al numero 42 avenue des Champs Elysées, di propietà della casa francese dal 1928, Citroen ha realizzato una nuova e innovativa struttura architettonica che rappresenta la sua vetrina internazionale. L’apertura di C42 ha celebrato il ritorno di Citroen sugli Champs Elysées a testimonianza dello stretto legame tra la Marca degli chevron e la prestigiosa strada. L’innovativa sede oltre a dare lustro alla casa francese è diventata un centro di forte interesse per turisti, appassionati e semplici interessati.
Francia
Honda fa il punto sulle vendite auto del 2007
La crescita delle vendite Honda in Europa nel 2007 ha superato quella di tutte le altre case automobilistiche, in base ai dati delle vendite del settore recentemente pubblicati. La società giapponese ha inoltre annunciato di avere raggiunto il record assoluto delle vendite di auto nel mercato europeo con 398.960 unità, pari a un aumento del 21,5% rispetto al 2006. Ha stabilito il record di vendite europee per il quarto anno consecutivo, mentre nelle singole nazioni il record è stato battuto in 32 Paesi su 37. La crescita delle vendite è stata notevole nell’intera regione europea, con particolari aumenti in alcuni mercati dell’Europa Occidentale, oltre che nei mercati emergenti dell’Europa Centrale e Orientale. Le vendite in Romania, Ucraina e Russia sono più che raddoppiate.
Sicurezza stradale: in Francia il pugno di ferro contro velocità e alcol paga!
Il presidente francese Nicolas Sarkozy, in qualche modo, è ai vertici del paese dal 2002. Da quel momento, bisogna dargliene atto uno degli obiettivi principali della propria azione politica è stato quello di “sradicare” le tante, tantissime insicurezze del proprio paese. Tra queste, quella stradale: le postazioni radar si sono moltiplicate, è stata istituita la patente a punti, è stato raggiunto un altissimo livello di condivisione nella gente e finalmente il numero di vittime è progressivamente diminuito: si è passati dagli 8mila morti del 2002 a meno di 5mila nel 2006. Ora, vuole portare il paese a quota 3mila decessi.
La velocità e l’alcol sono divenuti i nemici pubblici numero uno: tutte le categorie di utenti della strada, dal pedone al ciclista, dal motociclista al veicolo da turismo fino a quello commerciale, hanno ricevuto la propria “razione” di norme specifiche. L’installazione dei radar, per esempio, ha drasticamente ridotto la velocità media, ha costretto tutti a “misurare” la propria velocità e adeguarla ai limiti imposti, senza dare l’impressione di “fare cassa”, senza fornire cioè pretesti polemici ai tanti, troppi delatori pronti a scagliarsi contro una qualsiasi restrizione delle proprie libertà.
Formula 1: eccesso di velocità per Lewis Hamilton
Il giovane inglese è stato sorpreso dalla polizia francese ad oltre 190 kmh in autostrada nei pressi della cittadina di Laon. Hamilton era a bordo della sua Mercedes ed una
Sicurezza stradale: in Francia la velocità rimane la prima causa di sinistrosità
La Francia è oggi uno dei modelli nella lotta alla violenza stradale. I suoi brillanti risultati sono stati ottenuti grazie alla ferma decisione dei suoi vertici di combattere, con Tolleranza Zero, la trasgressione da parte dell’utenza, e di ottenere la condivisione della gente con una poderosa serie di campagne di sensibilizzazione. Nel contempo la norma è stata pesantemente modificata con l’inserimento della patente a punti e di nuove norme aggiunte al Codice della Strada. Ma tutto questo messo insieme, non avrebbe mai potuto consentire risultati così lusinghieri se tutto l’insieme di disposti e strategie non fosse continuamente messo in discussione da un’analisi scientifica dei risultati. In questo frangente, l’Osservatorio Nazionale – istituito presso il Dipartimento Interministeriale della Sicurezza Stradale – ha un ruolo di primordine, passando in rassegna, in tempo reale, tutti i dati provenienti dalla strada: numero di vittime, tipologia e localizzazione dei sinistri, tipo di veicoli coinvolti, e – per finire – la trasgressione in tutte le sue forme.