In caso di incidente la tempestività dei soccorsi è tutto. Per questo se un essere umano non riuscisse a chiamare l’ambulanza, lo farà automaticamente la sua stessa macchina. Il nuovo sistema di SOS automatico è una tecnologia che già oggi esiste ed alcuni caschi per le moto la integrano, ma a breve diventerà obbligatorio su tutte le auto che entreranno in commercio in Europa. La decisione, arrivata in questi giorni, diventerà legge a partire dall’ottobre del 2015.
Incidenti Stradali
Russo al volante, pericolo costante, il video degli incidenti d’auto più esilaranti
Se ci lamentiamo che in Italia la gente guida male, allora forse è il caso di guardare quello che accade in Russia. La prendiamo sul ridere perché dagli incidenti inseriti da Twister Nederland in una compilation sembra che non si sia fatto male nessuno, o quasi nessuno, ma non c’è che dire: i russi guidano davvero male.
Adoc, inutile la tolleranza zero quando non c’e’ chi fa rispettare le regole
Sono in previsione pene inasprite per chi si metterà alla guida in stato di ubriachezza, anche con un tasso alcolemico di 0,2 milligrammi. Per Adoc non serve abbassare il tasso alcolemico e prevedere sanzioni più dure, se già oggi si fa difficoltà a far rispettare le prescrizioni. “Chi commette incidenti in stato di ebbrezza, ha già un tasso alcolemico di molto superiore al limite consentito di 0,5 milligrammi – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma non è stato fermato e controllato. Non serve abbassare il limite, al contrario è necessario aumentare capillarmente i controlli sulle strade e applicare le norme attuali, unico modo di risolvere il grave problema della sicurezza stradale. Aumentando anche l’informazione e la prevenzione. Sono da considerare inutili quei provvedimenti che rischiano di vedere condannato a 6 mesi di carcere, con il ritiro della patente, chi ha bevuto una sola birra e ha la sfortuna di essere fermato da una pattuglia al ritorno da una pizza con gli amici mentre non risulterà questo un disincentivo a chi è abituato a farsi 5 cocktails in discoteca per poi correre nelle pericolose strade provinciali.”
Ania: indennizzo diretto funziona, ma sinistri in aumento!
È positivo il bilancio del primo anno di funzionamento del nuovo sistema di indennizzo diretto dei danni Rc auto: tra febbraio e dicembre 2007, l’incidenza dei sinistri rientrati nella Card, vale a dire la Convenzione fra gli assicuratori per il risarcimento diretto, ha riguardato il 73,7 per cento del totale dei sinistri gestiti dalle imprese, che includono quindi anche quelli gestiti fuori convenzione. È aumentata però anche la frequenza dei sinistri accaduti: escludendo quelli denunciati tardivamente, sono passati dal 7,30 per cento del 2006 al 7,54 per cento del 2007, registrando quindi un incremento del 3,3 per cento. Dopo anni di calo progressivo, il 2007 ha quindi segnato un’inversione di tendenza per tale indicatore, nonostante l’aumento del prezzo del carburante registrato nel 2007 che, secondo l’Ania, avrebbe fatto supporre, in base all’esperienza storica, una minore circolazione delle vetture e, quindi, un minore rischio di incidentalità.
Ancora tante le vittime della strada
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada. Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo.
Rally del Ciocco: tragico epilogo, muore una spettatrice
Un tragico incidente che ha coinvolto una spettatrice si è verificato durante il corso di svolgimento della prova speciale n. 5 “Vergemoli” del 31° rally Il Ciocco e Valle del
Aci: crescente la percentuale dei pedoni morti sulle strisce
L’Italia è l’unico paese in cui la percentuale dei pedoni morti sulle strisce, rispetto ai morti totali in incidenti stradali, è, negli ultimi anni, crescente: era del 12,4 per cento nel 2005 e le proiezioni per il 2006 confermano una preoccupante tendenza al rialzo. Lo sostiene l’Aci Automobil Club d’Italia, secondo il quale in Italia nel 2005 sono morti 672 pedoni, 11,5 persone ogni milione di abitanti. E di questi il 29,3 per cento lascia la vita ‘”sulle strisce”. Per fronteggiare questa emergenza l’Aci, che per il 2008 sarà capofila del progetto EuroTest dedicato alla sicurezza dei pedoni, propone di introdurre nel Codice della Strada l’obbligo per i conducenti di dare la precedenza non solo ai pedoni che attraversano sulle strisce ma anche, come avviene in altri Paesi Ue, a quelli che si accingono ad attraversare;
Quattroruote e Asaps: la prima causa di incidenti per guida contromano è l’alcool
Da una ricerca condotta dal mensile Quattroruote e dall’Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), che ha elaborato i dati, è emerso che la prima causa di incidenti per guida contromano è l’alcol. Nel 2007 sono stati ben 136 i sinistri con queste caratteristiche, con 34 morti. Il 42,6% dei protagonisti di questi incidenti è risultato in stato di ebbrezza, mentre quasi il 4% ha denotato problemi di natura psichiatrica; nel 16,2% dei casi ha giocato un ruolo anche l’età avanzata del guidatore; infine, il 27,2% degli episodi è stato provocato da conducenti stranieri.
Secondo uno studio UE, l’Italia occupa gli ultimi posti della classifica dei paesi europei in fatto di sicurezza stradale
Dal Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti (Etsc), arriva la conferma di quanto già, purtroppo, era noto: l’Italia occupa gli ultimi posti della classifica dei paesi europei in fatto di sicurezza stradale. Secondo l’organismo di Bruxelles l’Italia è al quintultimo posto con poco meno di 6 morti per miliardo di chilometri, peggiori di noi sono solo Portogallo, Spagna, Slovenia e Ungheria.
Lo studio tuttavia elogia il sistema “Tutor”, attivato il 23 dicembre 2005 da Autostrade per l’Italia, che nelle tratte sperimentate ha fatto registrare una diminuzione dei morti del 50,9%, dei feriti (-26,8%) e degli incidenti (-19,1%).