Qualsiasi automobilista sa che più della benzina e più degli optional o di qualsiasi altra spesa necessaria, quello che più costa, e più non va giù, agli italiani è il costo dell’assicurazione. La famigerata RC Auto è altissima, e su questo siamo tutti d’accordo. Ora però con l’unione monetaria possiamo fare un confronto con gli altri Paesi e scopriamo non solo che gli italiani sono il popolo che paga di più (e questo lo sapevamo già), ma il problema è che paga moltissimo di più.
Rc Auto
Rc Auto, con l’accorpamento delle Province cambiano le tariffe
Per alcuni sarà una buona notizia, per altri sarà pessima, ma a quanto pare le tariffe della RC Auto cambieranno di nuovo a breve, e non per tutti. Secondo lo studio del sito Facile.it che si occupa proprio di confrontare diverse tariffe tra cui proprio quelle delle assicurazioni, sembra che alcuni degli automobilisti delle Province accorpate pagheranno qualcosina in più sull’assicurazione.
Assicurazione auto, raggiunta la parità dei sessi
Dal prossimo 21 dicembre il detto “donna al volante, pericolo costante” non varrà più, almeno per quanto riguarda l’assicurazione auto. Secondo una direttiva europea che mira ad abolire ogni differenza di genere, le compagnie assicuratrici dovranno superare il sessismo che le ha caratterizzate fino a questo momento, quando cioè a parità di anzianità e classe, le donne pagavano un premio più alto rispetto agli uomini, e stabilire tariffe uguali per tutti.
Assicurazione auto, 5 consigli per spendere meno
Se c’è una certezza in un periodo pieno di incertezze è che le assicurazioni e la benzina continueranno a costare sempre di più. In passato abbiamo pubblicato alcuni consigli per risparmiare sulla benzina. Risparmiare sull’assicurazione è un po’ più complicato, ma in questo ci viene in aiuto l’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private, che di recente ha denunciato l’incremento ingiustificato di questo vero e proprio pizzo.
Polizze Rc Auto false, che rischi si corrono?
L’ISVAP è l’ente nazionale preposto a controllare il settore delle assicurazioni auto, in particolar modo, l’Istituto per la Vigilanza Sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo controlla che le compagnie assicurative rispettino tutte le normative vigenti nel settore assicurativo. Proprio per questo, le compagnie assicurative devono essere iscritte all’ISVAP per poter fornire il servizio di assicurazioni. E’ in crescente aumento il fenomeno degli RC auto falsi, una truffa sempre più in crescita è proprio quella di creare un’agenzia assicurativa finta e fornire dei finti tagliandi di assicurazione che non hanno nessun valore legale in quanto l’agenzia che ce li fornisce non è iscritta all’ISVAP e non può svolgere l’attività di assicurazioni.
RC Auto: Unipol – Consumatori, al via la conciliazione
Unipol Gruppo Finanziario e le organizzazioni dei consumatori – ACU, Adiconsum, ADOC,Adusbef, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Ctcu-Vzs, Federcosumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino – hanno definito e sottoscritto un accordo di collaborazione per lo sviluppo della conciliazione nella liquidazione dei sinistri RCA, nell’ambito della nuova normativa sul risarcimento diretto. L’intesa raggiunta amplia in termini significativi l’applicazione delle procedure di conciliazione ai sinistri che rientrano nella disciplina dell’indennizzo diretto consentendo di ridurre il contenzioso, le attività di intermediazione a favore di modalità semplificate, più rapide e quindi più convenienti per i clienti delle Compagnie del Gruppo: Aurora, Unipol, Linear e Navale (UniSalute non rientra nell’accordo in quanto non gestisce il Ramo RCA).
Rc auto: prezzi in calo solo per Ania, dati differenti per le associazioni consumatori
In base ai dati diffusi da Ania, negli ultimi 3 anni i prezzi delle polizze Rc auto sarebbero calati dell’11%. Secondo l’Adoc, al contrario, solo nell’ultimo anno hanno registrato un aumento medio del 5%. “Solo Ania registra il calo delle tariffe Rc – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – al contrario, l’Rc Auto è aumentata del 3,5%, l’Rc Moto del 7% con punte anche del 20%, comportando un costo medio maggiore di 60 euro rispetto l’anno scorso. L’Isvap stesso ha puntato il dito contro le mancate diminuzioni delle tariffe Rc da parte delle compagnie, nonostante l’introduzione dell’indennizzo diretto, della patente a punti e dell’agente multimandatario. Che non hanno prodotto l’auspicata diminuzione delle polizze ma, in compenso, hanno portato congrui risparmi per le compagnie, almeno del 7-8%, dato che il costo dei sinistri è diminuito.”
Accordo tra Ania e associazioni dei consumatori: assicurazione meno cara!
Rendere i giovani più responsabili alla guida attraverso un polizza speciale, riservata agli assicurati d’età compresa tra i 18 e i 26 anni, che premia con una significativa riduzione del prezzo della Rc auto l’impegno a rispettare le regole della circolazione. Questo il senso del “Patto per i Giovani” sottoscritto da Ania, Polizia Stradale, Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Il Patto, afferma una nota congiunta, intende affrontare il grave fenomeno rappresentato dall’elevato numero di giovani coinvolti in incidenti stradali. I giovani risultano, infatti, tra i soggetti più esposti ai rischi della circolazione stradale, sia in qualità di vittime che di responsabili di incidenti.
Ania: indennizzo diretto funziona, ma sinistri in aumento!
È positivo il bilancio del primo anno di funzionamento del nuovo sistema di indennizzo diretto dei danni Rc auto: tra febbraio e dicembre 2007, l’incidenza dei sinistri rientrati nella Card, vale a dire la Convenzione fra gli assicuratori per il risarcimento diretto, ha riguardato il 73,7 per cento del totale dei sinistri gestiti dalle imprese, che includono quindi anche quelli gestiti fuori convenzione. È aumentata però anche la frequenza dei sinistri accaduti: escludendo quelli denunciati tardivamente, sono passati dal 7,30 per cento del 2006 al 7,54 per cento del 2007, registrando quindi un incremento del 3,3 per cento. Dopo anni di calo progressivo, il 2007 ha quindi segnato un’inversione di tendenza per tale indicatore, nonostante l’aumento del prezzo del carburante registrato nel 2007 che, secondo l’Ania, avrebbe fatto supporre, in base all’esperienza storica, una minore circolazione delle vetture e, quindi, un minore rischio di incidentalità.