Adottata dal Parlamento europeo, con 539 sì e 78 no, la relazione dell’europarlamentare italiano, Gabriele Albertini, del gruppo del Partito popolare europeo, che propone un trasporto urbano sostenibile. Un quarto delle emissioni nocive di CO2 sono causate, nell’Ue, dal trasporto e si stima che tale incidenza possa raggiungere anche il 30% delle emissioni nel 2013. Secondo un dossier pubblicato dall’agenzia europea per l’ambiente, tra il 1990 e il 2005, le emissioni di anidride carbonica legate ai mezzi di trasporto, soprattutto urbani, sono aumentati del 26%.
UE
Honda fa il punto sulle vendite auto del 2007
La crescita delle vendite Honda in Europa nel 2007 ha superato quella di tutte le altre case automobilistiche, in base ai dati delle vendite del settore recentemente pubblicati. La società giapponese ha inoltre annunciato di avere raggiunto il record assoluto delle vendite di auto nel mercato europeo con 398.960 unità, pari a un aumento del 21,5% rispetto al 2006. Ha stabilito il record di vendite europee per il quarto anno consecutivo, mentre nelle singole nazioni il record è stato battuto in 32 Paesi su 37. La crescita delle vendite è stata notevole nell’intera regione europea, con particolari aumenti in alcuni mercati dell’Europa Occidentale, oltre che nei mercati emergenti dell’Europa Centrale e Orientale. Le vendite in Romania, Ucraina e Russia sono più che raddoppiate.
Direttiva della Commissione europea per auto verdi entro il 2012
La Commissione europea ha adottato ieri una proposta che mira a ridurre il consumo di carburante dei veicoli da strada e le loro emissioni di CO2. La riduzione proposta dalla Commissione è di 120 grammi di CO2 emessa per kilometro, con un’ulteriore diminuzione di 10 g/km da raggiungere attraverso una maggiore efficienza dei carburanti, del sistema di condizionamento e dei pneumatici. Si può ottenere una riduzione sostanziale se i poteri pubblici acquistano dei veicoli meno inquinanti ed economici in energia per integrarli nel loro parco di veicoli di trasporto pubblico. Sarà la popolazione urbana a beneficiare principalmente di queste misure.
Sicurezza stradale: un milione di controlli in UE
Un milione di controlli per l’accertamento della guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di droghe saranno effettuati in tutta Europa a partire da ieri martedì 11 e fino a domenica 16 dicembre. Con questo significativo obiettivo è partita oggi la campagna europea congiunta promossa dal network europeo delle polizie stradali (Tispol) denominata ‘Alcool and Drug’ (alcool e droga). La polizia stradale italiana ha predisposto su tutto il territorio controlli mirati con precursori ed etilometri, con particolare attenzione anche ai conducenti di veicoli pesanti e commerciali. I risultati, a livello nazionale e a livello europeo, saranno resi noti il 21 dicembre 2007.
UE – Trasporti: migliora la sicurezza di camion e autobus turistici
Concluso venerdì scorso a Ginevra un accordo delle Nazioni Unite che migliora la sicurezza di camion e autobus turistici in base al quale i nuovi veicoli saranno equipaggiati con un sistema di controllo della stabilità elettronica (CSE) che aiuterà il conducente a tenere sotto controllo il suo veicolo in situazioni critiche. Si stima che l’utilizzo di questo sistema permetterebbe di risparmiare 500 vite e 2500 incidenti gravi all’anno, nell’Unione europea.
Il vice-presidente della Commissione europea, Gunter Verheugen, incaricato delle imprese e della politica industriale, ha dichiarato: “Questa evoluzione è sicuramente benvenuta. L’introduzione del CSE era una delle raccomandazioni chiave del gruppo di alto livello CARS 21 e mi auguro che venga messa in opera. Questi sistemi avanzati offrono un potenziale importante per la salvezza delle vite umane, soprattutto per quanto riguarda i grandi mezzi di trasporto di merci e di passeggeri, per i quali le conseguenze di un incidente possono essere devastanti“.
UE, obiettivo meno 50% degli incidenti entro il 2010. L’Italia non rispetterà gli impegni
Il sospetto c’era, ma l’ETSC (European Traffic Safety Council) l’ha confermato. L’Italia è purtroppo tra i paesi più lontani dall’obiettivo dell’UE di dimezzare la mortalità, anche se sulla sola rete autostradale i dati sono nettamente migliorati negli ultimi mesi. I risultati dello studio della ONG sono inequivocabili e confermano, almeno in parte, le impressioni degli studi Asaps sull’argomento. L’Italia, fanalino di coda (seguita solo dai paesi dell’est europeo), mentre Francia, Lussemburgo ed il sorprendente Portogallo hanno praticamente già centrato l’obiettivo e dovranno ora solo guardarsi dal pericolo sempre incombente di una recrudescenza della mortalità.