Per i cittadini l’incubo economico corre su quattro ruote. Oltre al caro greggio, ad agitare i sonni degli italiani è anche l’esagerata voglia di multe dei comuni italiani. Solo Roma guadagna circa 265 milioni di euro l’anno con gli incassi delle multe, secondo stime dell’Adoc. “E’ necessario porre un freno alle multe facili imposte dai comuni – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc –e rivedere le attuali regole insieme alle Associazioni dei consumatori. Ogni anno una famiglia subisce in media 4 multe, per un importo complessivo di 256 euro, 64 euro a componente. E i comuni ci guadagnano: nel 2007, secondo le nostre stime, Roma ha guadagnato circa 265 milioni di euro, Milano 150 milioni, Torino 100 milioni. Un affare d’oro per le casse comunali”.
Adoc
Accordo tra Ania e associazioni dei consumatori: assicurazione meno cara!
Rendere i giovani più responsabili alla guida attraverso un polizza speciale, riservata agli assicurati d’età compresa tra i 18 e i 26 anni, che premia con una significativa riduzione del prezzo della Rc auto l’impegno a rispettare le regole della circolazione. Questo il senso del “Patto per i Giovani” sottoscritto da Ania, Polizia Stradale, Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Il Patto, afferma una nota congiunta, intende affrontare il grave fenomeno rappresentato dall’elevato numero di giovani coinvolti in incidenti stradali. I giovani risultano, infatti, tra i soggetti più esposti ai rischi della circolazione stradale, sia in qualità di vittime che di responsabili di incidenti.
Benzina, Scajola: speriamo nell’ok Ue su sterilizzazione dell’Iva
“Ci attendiamo che con il semestre francese di presidenza Ue, che inizierà il prossimo primo luglio, si troverà il necessario consenso comunitario” sulla sterilizzazione dell’Iva sui carburanti che “abbiamo previsto, previo accordo con l’Europa”. È quanto ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel suo intervento alla relazione annuale di Confesercenti soffermandosi, più in generale, sui prezzi dell’energia. Si tratta di “una tassa occulta che penalizza fortemente la nostra competitività”, ha aggiunto il ministro, spiegando che si tratta di “quel 30 per cento in più che tutti paghiamo sull’energia rispetto agli altri paesi europei”. È una “tassa che il Governo Berlusconi vuole progressivamente abolire, con una serie di interventi contingenti e misure strutturali che stiamo già attuando”.
29 giugno: contro il caro petrolio sciopero europeo dell’energia
Il caro petrolio sta avendo ripercussioni negative non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa, dove in diversi Paesi si sono moltiplicate le iniziative di protesta anche importanti (come Spagna, Polonia e Portogallo) e con effetti di rilievo. In occasione dell’odierno vertice UE, Adoc e Codacons chiedono ai leader dei 27 di prestare attenzione non solo alle categorie produttive, ma anche ai consumatori, la fascia più colpita dai rincari. “I principali danneggiati dalla crescita selvaggia dei listini dei carburanti non sono pescatori e autotrasportatori, ma i consumatori – dichiarano i Presidenti di Adoc e Codacons – che risentono degli effetti delle quotazioni del petrolio in ogni settore della vita quotidiana: dal pieno di benzina alla bolletta della luce, dal costo della frutta alle tariffe degli aerei”.
Strisce pedonali, poco visibili e mal illuminate
Dopo i recenti episodi di maleducazione stradale, che hanno provocato assurde vittime, l’Adoc ha inoltrato una richiesta al Sindaco di Roma Alemanno di attuare un piano urgente di revisione delle strisce pedonali, ad oggi non correttamente visibili e sicure per i cittadini.
“Chiediamo ad Alemanno di intervenire nella realizzazione di un piano urgente di revisione delle strisce pedonali – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ridisegnandole in modo che siano sempre visibili, anche di notte e nelle zone periferiche, e prevedendo un’illuminazione maggiore in prossimità di esse. Occorre poi ripristinare, dove mancante, la segnaletica verticale di dare precedenza ai pedoni collocata prima delle strisce, e prevedere strisce dove sono presenti passaggi per i disabili.
Gasolio, vero “oro nero” dei petrolieri!
Secondo l’Adoc la tassazione sulla benzina, comprensiva di Iva e accise, è più incidente dell’10% rispetto a quella sul gasolio. Un fattore che aumenta quindi il margine di business, basato sul gasolio, per le compagnie petrolifere. “Sia l’accisa che l’Iva sul gasolio sono inferiori complessivamente del 10% a quelle previste per la benzina – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – una componente che aumenta il margine di business per i petrolieri. Basti pensare, infatti, che il parco macchine a gas dei privati supera quello delle auto a benzina, e che l’85% dei trasporti interni in Italia avviene su gomma. Il gasolio è il vero “oro nero” per le compagnie. Per questo chiediamo all’Antitrust di concentrare la sua attività di vigilanza sulle dinamiche dei prezzi del gasolio, che rischiano di danneggiare gravemente l’economia italiana.”
Adoc: benzina, tagliare le accise di 30 centesimi
“Abolire le accise introdotte per eventi eccezionali dal 1935 al 2004, e poi rese permanenti, per un taglio di 30 centesimi di euro sul prezzo al consumo di un litro di benzina”. Questa la richiesta di Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, al nuovo Governo Berlusconi. “Ad oggi le tasse sui carburanti incidono per più del 50%, considerando accise e Iva – continua Pileri – ma molte delle accise furono introdotte in seguito ad eventi eccezionali e temporanei, come la guerra di Abissinia del 1935, il terremoto del Belice del 1968 o quello dell’Irpinia dell’80. Nonostante il cessare della situazione straordinaria, le tasse non sono state abolite. Con il risultato che oggi siamo costretti a pagare un balzello di 0,30 euro, Iva compresa, per situazioni che hanno avuto la loro fine anche 70 anni fa.”
Nuovo record per il petrolio: 126 dollari al barile!
Il petrolio segna un nuovo record a 126 dollari al barile e il prezzo dei carburanti incrementa giornalmente. Solo ieri la benzina costava lo 0,4% in meno, il gasolio lo 0,7%. Con un ricarico, secondo l’Adoc, di 19 euro su base annua.
“E’ paradossale che in un solo giorno si sia prodotto un aumento delle spesa per la benzina pari a 19 euro annue – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – rispetto al maggio scorso è aumentata del 12,5%, il gasolio del 26,5%. Comportando un ricarico annuo di 400 euro sui budget delle famiglie, solo per sostenere la spesa per i carburanti. C’è il rischio, con questo trend, che in estate il costo del greggio arrivi a 150 dollari al barile, e che la benzina sfiori quota 1,60 euro al litro.
Politiche energetiche: necessario un cambio di tendenza della UE!
La benzina raggiunge il nuovo record di 1,47 euro al litro. Per l’Adoc, rispetto al 2007, è aumentata del 12%, il gasolio del 26%, con un ricarico per le famiglie di almeno 1200 euro annui. Necessaria un’inversione di tendenza delle politiche energetiche da parte dell’Unione Europea.