Il Codacons torna a criticare il provvedimento entrato in vigore e varato dal Governo che taglia di 2 centesimi di euro il prezzo dei carburanti al litro. “Si tratta di un risparmio di appena 1 euro per un pieno ad un’auto di media cilindrata, una vera e propria miseria se si considerano gli aumenti dei listini dei carburanti dell’ultimo anno – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il taglio delle accise non solo doveva essere realizzato molto prima, ma andava attuato in maniera più pesante, scontando i prezzi almeno da 5 a 8 centesimi al litro”.
Rincari
Benzina: ogni famiglia per le vacanze pasquali spenderà 24 euro in più rispetto alla Pasqua del 2007
Una vera e propria stangata quella che si abbatterà sugli italiani che decideranno di spostarsi lungo il paese in auto durante le prossime festività pasquali. Considerati gli attuali livelli dei listini dei carburanti, e una media di 4 pieni a famiglia per l’intera durata della vacanza, ogni nucleo spenderà per le vacanze pasquali 24 euro in più rispetto la Pasqua del 2007 (che si festeggiava l’8 aprile) in caso di auto a benzina, e addirittura 48,4 euro in più in caso di vettura a gasolio!! “Anche quest’anno si conferma il trend che vede i prezzi dei carburanti impazzire pochi giorni prima dell’esodo pasquale – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – ma per la Pasqua 2008 la situazione è particolarmente grave, perché fa seguito ad una serie infinita di rincari registrati negli ultimi mesi nei listini dei carburanti. Proprio l’insostenibilità di tale situazione – spiega Rienzi – spingerà circa 1 famiglia su 5 a rinunciare agli spostamenti in automobile per l’Italia durante le vacanze pasquali, in favore di altri mezzi di trasporto come treni e aerei, al fine di ridurre la spesa oramai proibitiva per il pieno di benzina”.
Caro-petrolio, associazioni dei consumatori a favore degli automobilisti
Una class action a favore degli automobilisti che hanno acquistato di recente una vettura diesel. Ad annunciarla è il Codacons, dopo che il continuo aumento dei prezzi del gasolio ha portato il diesel a sfiorare quelli della benzina, assottigliando il divario ad appena 4 centesimi di euro al litro. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi – afferma in una nota il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto alla benzina verde. Un risparmio che, come attestano i dati odierni, si sta man mano assottigliando, e rischia di essere annullato del tutto nei prossimi giorni. I nostri avvocati – annuncia Rienzi – stanno quindi studiando la possibilità di intentare una class action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini – conclude Rienzi – che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente”.
Bersani: “i tagli fiscali a fine mese non incideranno molto sul prezzo della benzina”
L’intervento fiscale sulla benzina arriverà “a fine mese”. Lo ha confermato il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, a margine del convegno sull’azione collettiva risarcitoria organizzato dal Cncu, precisando che il Tesoro sta facendo i conti per evitare che lo Stato guadagni dall’aumento del prezzo del petrolio. “È inutile che scopriamo il problema ogni giorno – ha sottolineato il ministro commentando il nuovo record toccato oggi dalla benzina – l’andamento del prezzo del petrolio non è nelle nostre mani. Lo è invece una riforma che ci aiuti a ridurre i costi della distribuzione. Peccato che la terza lenzuolata, che conteneva un provvedimento a riguardo, sia rimasta ferma al Senato, bisogna riprenderla immediatamente”.
Adusbef e Federconsumatori: “necessario promuovere l’alimentazione a Gpl per le automobili per ridurre la spesa carburanti”
In sette anni la cifra che gli automobilisti devono sborsare per fare il pieno è aumentata di 17,3 euro per la benzina e addirittura di 22 euro per il gasolio. A fare i conti di quanto è stato l’impatto del caro-carburanti sulle tasche degli italiani dal 2001 ad oggi, è il Codacons, che teme una stangata da 510 euro l’anno in arrivo per le famiglie a causa delle ricadute dei prezzi alle stelle di benzina e diesel. “I consumatori, vista la situazione di crisi, sono sempre più in agitazione – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – a seguito del nuovo record raggiunto oggi dalla verde”. Una preoccupazione legata non solo al caro-pieno, ma a “tutte le ripercussioni che l’incremento dei carburanti avrà su tariffe energetiche, alimentazione, trasporti, eccetera, con una stangata generale all’orizzonte pari a 510 euro annui a famiglia“.
Benzina: rincari di oltre 100 euro all’anno per famiglia
Il record del prezzo del petrolio si tradurrà in una spesa maggiore pari a circa 150 euro a famiglia solo per la voce carburanti. È quanto afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando i nuovi rincari dei prezzi della benzina e del gasolio. “Il rischio concreto è inoltre – spiegano i consumatori – quello di ripercussioni pesanti sui prezzi dei prodotti alimentari che viaggiano su ruote, che potrebbero risentire dei maggiori costi di trasporto”, determinando rincari stimati in cento euro su base annua. Secondo Federconsumatori ci saranno ricadute per ogni pieno di benzina pari a 3 euro in più al mese, cioè 36 euro l’anno e, per le ricadute sui costi di trasporto, 29 euro in più all’anno. Ma ciò riguarderebbe solo l’ultimo aumento: calcolando l’aumento complessivo, da febbraio 2007 a febbraio 2008, che ammonta a 18 centesimi, i rincari annui sarebbero pari a 216 euro in più per i pieni di benzina.
Adoc: il costo delle polizze RCA va tagliato del 15%
I recenti interventi di liberalizzazione nel settore assicurazioni, come l’indennizzo diretto e l’agente plurimandatario, non hanno ancora prodotto un ribasso delle polizze RCA che al contrario, secondo l’Adoc, sono aumentate in media del 5%. “L’Rc Auto è aumentata del 3,5%, la Rc Moto del 7% – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – comportando un costo medio maggiore di 60 euro rispetto all’anno scorso. L’introduzione dell’indennizzo diretto, della patente a punti e dell’agente multimandatario non hanno prodotto l’auspicata diminuzione delle polizze rca del 20-25%. Ora, per mantenere gli impegni presi e per far rientrare il costo nella media europea, il prezzo delle polizze dovrebbe essere tagliato del 15%, con conseguente risparmio annuale medio per l’utente di 150 euro. Ad oggi solo le compagnie hanno potuto risparmiare, dato che i loro costi sono diminuiti del 7-8% ”.
Codacons: benzina “importante ridurre le tasse ma 2 centesimi di euro a litro non sono sufficienti!”
“La decisione del Governo circa un alleggerimento fiscale sui carburanti per contrastare il caro-pieno e le fiammate dei prezzi di benzina e gasolio arriva troppo tardi, e rappresenta troppo poco per gli automobilisti italiani”. Così Carlo Rienzi, Presidente Codacons, commenta le indiscrezioni circa un taglio delle accise di 1 o 2 centesimi al litro. “Più volte nel corso degli ultimi mesi il Governo dimissionario ha promesso ai cittadini una riduzione del prelievo fiscale sui carburanti per far fronte al caro-pieno, riduzione che il Codacons chiedeva da anni – spiega Rienzi – Tuttavia queste promesse sono rimaste sempre sulla carta e a pagarne le conseguenze sono stati i cittadini. Un taglio delle accise di 1 o 2 centesimi al litro appare del tutto inadeguato e insufficiente, se si pensa che nel corso degli ultimi 5 anni gli automobilisti hanno dovuto sborsare oltre 67 miliardi di euro solo per i prelievi fiscali sui carburanti”
Allarme Codacons, aumenti record sui prezzi dei carburanti
Le quotazioni record del petrolio stanno registrando i primi effetti sui prezzi dei carburanti alla pompa. Negli impianti Agip il prezzo di vendita consigliato è salito a 1,399 euro/litro, mentre il diesel è volato a 1,320 euro al litro. “Il record del petrolio si tradurrà in una mazzata pari a circa 150 euro a famiglia solo per la voce carburanti – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il rischio concreto è inoltre quello di ripercussioni pesanti sui prezzi dei prodotti alimentari che viaggiano su ruote, che potrebbero risentire dei maggiori costi di trasporto.