Il Codacons giudica molto positiva l’iniziativa lanciata oggi da Autostrade per l’Italia e che prevede sconti fino a 10 centesimi di euro al litro sui prezzi dei carburanti venduti sulla propria rete, presso i distributori Tamoil e Shell, in favore dei clienti Telepass Premium. “Autostrade per l’Italia è riuscita a fare molto più di quanto abbiano fatto gli ultimi due Governi sul fronte del caro-petrolio – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – a dimostrazione che vi sono ampi margini per far scendere il prezzo di benzina e gasolio alla pompa.
Rincaro carburanti
Auto: settore in crisi, in calo a giugno del 20%!
Previsto a giugno un calo del 20% del mercato auto. Non è una sorpresa per Adoc e Codacons, che da mesi affermano la progressiva crisi del settore, stretto dalla morsa del caro carburanti. “Il caro greggio sta mettendo in ginocchio un settore produttivo vitale per la nostra economia – commentano i Presidenti di Adoc e Codacons – finora non sono state adottate soluzioni concrete per evitare il collasso del principale settore industriale italiano ed ora si stanno pagando le conseguenze. Chiediamo un intervento del Governo, che riduca le tasse sui carburanti e che metta pressione ai petrolieri per attuare una vera concorrenza. Anche l’Antitrust deve indagare sulla presenza di eventuali cartelli nel mercato auto.”
Benzina: petrolieri, calano i consumi di carburante a maggio
Forse per effetto del caro-petrolio, fatto sta che a maggio i consumi petroliferi in Italia sono scesi del 3,8 per cento, rispetto a maggio 2007. In particolare per la benzina, il calo complessivo è stato del 9,1 per cento, mentre per il gasolio si è registrata una contrazione del 3,5 per cento. Lo comunica l’Unione petrolifera in una nota.
Antitrust su caro-benzina: aprire a supermercati e gestori indipendenti
Puntare con decisione sulla grande distribuzione e sugli operatori indipendenti. È questa la ricetta che l’Antitrust consiglia, nella sua segnalazione a Governo e Parlamento, per provare a ridurre il costo dei carburanti. “Il regime di disciplina della distribuzione dei carburanti – si legge in una nota – deve essere liberalizzato: vanno eliminati i vincoli relativi alle distanze minime, alle superfici minime e agli standard qualitativi”. Allo stesso tempo, “occorre inoltre liberalizzare gli orari massimi di apertura e rafforzare la competitività degli operatori di impianti di distribuzione non integrati a monte con la raffinazione e la logistica”.
Carburanti: Governo predispone un piano per il blocco delle accise
Un piano per “il blocco delle accise” da proporre al ministro dellEconomia, Giulio Tremonti. Lo ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ugo Martinat, che anticiperà la proposta agli autotrasportatori in una riunione convocata per ieri a Roma alle 17,30. “Avevamo previsto di incassare nel 2008 una certa cifra dalle tasse sui carburanti – ha spiegato Martinat, che ha partecipato alla presentazione del rapporto congiunturale sull’industria delle costruzioni in Piemonte – ma dato che il petrolio continua a salire, anche le accise aumentano. Questo vuol dire che lo Stato fa cassa, ma si penalizza il cittadino perchè le accise rappresentano i tre quarti del costo dei carburanti alla pompa“.
Benzina: parte il primo tavolo su risposta procedura infrazione avanzata dalla Ue
Parte oggi, venerdì 6 giugno, il tavolo di confronto per trovare le prime risposte da fornire all’Unione Europea che ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’ Italia per i vincoli commerciali imposti sulla rete di distribuzione dei carburanti. Ma intanto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha incontrato già i rappresentanti degli operatori e delle categorie interessate, tra cui le associazioni di consumatori. A questo tavolo, a cui siederanno tutte le parti interessate, se ne accompagnerà un secondo che avrà il compito di varare una nuova metodologia di analisi dell’andamento dei prezzi, al fine di effettuare un confronto più chiaro e trasparente con gli altri Paesi dell’area euro, che tenga conto – spiega una nota del Ministero – anche delle promozioni e delle offerte commerciali di benzina e gasolio.
Rincaro carburanti: a fine 2008 si rischiano aumenti fino al 45%
Il primo gennaio 2008 il prezzo medio della benzina era di 1,360 euro e quello del gasolio 1,280: ad oggi il prezzo è pari a 1,520 euro per entrambi. La differenza è quindi pari a 0,160 euro per la benzina e 0,240 per il gasolio, vale a dire un incremento rispettivamente del 12% e del 19% circa. Se il trend degli aumenti registrati nei primi cinque mesi dovesse confermarsi per il resto dell’anno, avremmo a fine 2008 un prezzo della benzina intorno a 1,740 euro al litro, con un incremento del 28%, mentre il gasolio arriverebbe a 1,850 euro per litro, con un aumento su base annua del 45%.
Rincaro carburanti: stop alla raccolta punti e tessere. Via al risparmio!
“Eliminare subito promozioni, raccolte punti, regali, tessere fedeltà e stratagemmi vari che i marchi petroliferi utilizzano per fidelizzare i clienti, e sostituirle con sconti diretti sui prezzi.” Questa la richiesta che muove oggi il Codacons al Governo, e che potrebbe portare ad un risparmio fino a 20 centesimi di euro al litro.
Adoc: benzina, tagliare le accise di 30 centesimi
“Abolire le accise introdotte per eventi eccezionali dal 1935 al 2004, e poi rese permanenti, per un taglio di 30 centesimi di euro sul prezzo al consumo di un litro di benzina”. Questa la richiesta di Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, al nuovo Governo Berlusconi. “Ad oggi le tasse sui carburanti incidono per più del 50%, considerando accise e Iva – continua Pileri – ma molte delle accise furono introdotte in seguito ad eventi eccezionali e temporanei, come la guerra di Abissinia del 1935, il terremoto del Belice del 1968 o quello dell’Irpinia dell’80. Nonostante il cessare della situazione straordinaria, le tasse non sono state abolite. Con il risultato che oggi siamo costretti a pagare un balzello di 0,30 euro, Iva compresa, per situazioni che hanno avuto la loro fine anche 70 anni fa.”